Difficile resistere al fascino glamour di una delle indiscusse mete mondane delle vacanze italiane. Era così nell’Ottocento, quando l’aristocrazia andava sul litorale a fare i “bagni di mare”, stato così nei ruggenti Anni Cinquanta e Sessanta quando il maestro Gino Paoli cantava “Sapore di sale, sapore di mare” e i vip hanno reso famosi i suoi storici bagni, le ville e la discoteca La Capannina, e negli anni Ottanta quando il regista Carlo Vanzina vi ha ambientato il film “Sapore di Mare” e, ed è così ancora oggi, che è un simbolo dell’accoglienza italiana di alto livello, ed una “piazza mondiale” di consumo di grandi vini e per l’alta cucina, grazie ai tanti ristoranti stellati. È l’intramontabile fascino della Versilia (come WineNews ha raccontato in un video), la lunga spiaggia dorata, da Viareggio a Forte dei Marmi, in Toscana, terra colta e divertente, ricca di natura e “ninfa boschereccia” come diceva il grande poeta Gabriele D’Annunzio, che ha dato i natali al poeta Giosuè Carducci e al compositore Giacomo Puccini, e fatto da sfondo eventi tra i più importanti d’Italia, ritrovo di artisti, intellettuali, ma anche chef, di ogni epoca, che hanno segnato la storia del costume nel nostro Paese. Come “A tavola sulla spiaggia”, edizione n. 34 del primo “talent” di cucina italiano per non professionisti, ideato da Gianni Mercatali, “una vita da pr”, per celebrare il rito del “pranzo in bagno” con l’immancabile calice di vino in abbinamento (ricordando concorrenti mitici come lo stesso Paoli, Ugo Tognazzi, Lino Banfi, Renato Pozzetto e Fernando Botero, tra gli altri), e che, nei giorni scorsi, nello storico Bagno Piero al “Forte”, ha visto la coppia Serena Mannino & Simone Bellocci conquistare lo “Scolapasta d’oro”, simbolo del “Piatto Forte” 2026, con la loro “Caponata” abbinata al Rosso di Montalcino Doc 2023 di Aminta, l’azienda di Andrea Cecchi con la figlia Giulia, piccola ma ottima tenuta a Montalcino di Famiglia Cecchi..
Concorrenti e ospiti si sono riuniti nella Terrazza Alle Boe del Bagno Piero dove Annamaria Tossani ha condotto la cerimonia di premiazione. Il primo “Premio dei ripetenti”, sezione riferita a quei concorrenti che già avevano vinto in uno degli anni precedenti, è andato a Ilaria Lotti con la sua “Torta mimosa del Forte” abbinata ad un Florus 2022, il Moscadello di Montalcino firmato Castello Banfi. Il “Premio della Stampa”, invece, intitolato alla Fondazione Villa Bertelli, è andato a Paola Myriam Visconti che aveva presentato un “Gelato della mamma con mandorle caramellate” abbinato al Gemma Gentile 2022, la Malvasia di Candia Aromatica delle Tenute Venturini Foschi. Il primo “Premio nella sezione antipasti” è andato a Monica e Stefania Gori per la loro “Pappa al pomodoro con quenelle di burrata” abbinato ad un Bolgheri Rosso Doc 2023 di Donne Fittipaldi. Quindi, gli altri tre premi di categoria sono andati per i primi ad Elena Barsacchi, per la sua “Zuppa Toscana di nonna Mirella” abbinata ad un Litorale Vermentino 2025 di Famiglia Cecchi; per i secondi ad Annalisa Alinari e Massimo Mattei con il “Tonno vitellato” abbinato ad un Villa Margon Trentino Chardonnay Doc delle Tenute Lunelli, e per i dolci ad Alessio Baroni e Margherita Pisani, impegnata con successo in questi giorni nelle selezioni di “Miss Italia”, con il “Tiramisù ai Pan di Stelle” abbinato al Nektar Passito da uve Vermentino di Cantine Lunae.
E se il “Premio Social” è andato a Maria Ciompi e Jacqueline Rossi per le loro “Cotolette sotto la tenda” abbinate allo Champagne Grand Brut di Perrier Jöuet, ad aggiudicarsi il nuovo “Premio alla cultura e al design” - Oblong Contemporary Art Gallery, la galleria con sedi a Forte dei Marmi e Dubai, sono stati Nita Salvucci e Tiziano Lera, che hanno ricevuto un prezioso bozzetto originale dello scultore colombiano Gustavo Velez, presentando “Palatina-docet” pasta al mirto, abbinato ad un Puntabella Rosato del Trasimeno Doc 2025 di Arnaldo Caprai. Il Premio è stato consegnato da Emanuela Venturini Foschi e Paola Marucci, fondatrici della Galleria, con l’assessore alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, proprio “per aver saputo interpretare con straordinaria maestria, passione e creatività, lo spirito l’armonia e l’eccellenza della cultura gastronomica in riva al mare di Forte dei Marmi”.
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