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CIBO & SALUTE

Consumi di carne, italiani sempre più attenti al benessere degli animali: l’indagine Coldiretti

Firmato un accordo di filiera, Coldiretti: il 95% degli italiani ne consuma, ma non al di sopra della quantità consigliata dall’Oms
Coldiretti, CONSUMI CARNE, Non Solo Vino
Il 95% degli italiani mangia carne regolarmente, senza superare però la quantità settimanale consigliata dall’Oms

Gli italiani si confermano tra i popoli più salutisti a tavola: oltre ai crescenti consumi di prodotti biologici, a chilometro 0 e il più possibile etici, si mantiene anche un equilibrio sui consumi di carne, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia non siano al di sopra dei 500 grammi alla settimana. Lo afferma la Coldiretti sulla base di un’indagine effettuata con Ixè, e resa nota in coincidenza con la firma del protocollo Inalca a Roma. Il protocollo, sostanzialmente un accordo di filiera della carne avviato da Coldiretti, stabilisce nuovi criteri di qualità nell’allevamento bovino, come ad esempio la corretta gestione dello spazio per ogni animale, il microclima, l’organizzazione delle mandrie, le pratiche di biosicurezza, la nutrizione e l’utilizzo della paglia per la lettiera. Secondo Coldiretti infatti, il 63% degli italiani, quasi 2 su 3, sarebbero disposti a pagare di più per carne ottenuta rispettando al massimo il benessere degli animali. La carne è infatti, un elemento portante della Dieta Mediterranea: il 95% degli italiani, quindi, mangia carne nonostante le fake news, gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie. Con il 18% degli italiani che ne porta in tavola meno di 100 grammi alla settimana, il 45% dai 100 ai 200 grammi e il 24% tra i 200 ed i 400 grammi. Nel 2018, spiega una proiezione Coldiretti su dati Ismea, sono state vendute quasi 850.000 tonnellate di carne, di cui bovina oltre un terzo del totale, per una spesa tendenziale di circa 7,5 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, nel Belpaese si assiste ad una svolta verso la qualità con il 45% degli italiani che privilegia la carne proveniente da allevamenti tricolori, il 29% che sceglie carni locali e il 20% quelle a marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine.
“La carne italiana nasce da un sistema di allevamento che per sicurezza e qualità non ha eguali al mondo” ha affermato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “scegliere carne made in Italy significa anche sostenere un sistema fatto di animali, di prati per il foraggio e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni, anche in aree difficili”.

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