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FILIERA FLOROVIVAISTICA

Covid, è “verde-mania”. 7 italiani su 10 acquistano piante nei vivai, vola l’export (+33%)

La pandemia ha cambiato le priorità dei cittadini. Coldiretti: dopo il crack da 1,7 miliardi il settore mostra segni di ripresa
Coldiretti, ITALIANI, VERDE, VIVAI, Non Solo Vino
I vivai Faro in Sicilia, della famiglia Faro, proprietaria della cantina Pietradolce

Quasi 7 italiani su 10 (68%) comprano piante nei vivai per abbellire le proprie case e i giardini, combattere afa e caldo, difendersi da zanzare e insetti molesti o addirittura coltivare direttamente frutta e ortaggi da portare in tavola. Lo rivela un’indagine Coldiretti-Ixè nell’incontro “Il vivaismo italiano post Covid-19”, promosso ieri dalla Consulta Florovivaismo Coldiretti.
L’emergenza sanitaria ha cambiato le priorità dei cittadini facendo esplodere il bisogno di verde nelle case, nelle città e sul territorio nazionale. Una vera “piante-mania”, sottolinea la Coldiretti, evidenziata dalla stessa Bankitalia che nell’ultima relazione annuale del Governatore Ignazio Visco ha rilevato come nell’anno della pandemia sia raddoppiato l’interesse per le case con giardino con un profondo cambiamento nel mercato immobiliare spinto dalla voglia degli italiani di spazi verdi sia all’interno che all’esterno delle abitazioni.
Se in passato erano soprattutto i più anziani ad avere il pollice verde, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, adesso la passione per le piante dopo le lunghe settimane di lockdown si sta diffondendo anche tra i più giovani o tra persone che di solito non si occupavano di vasi, torbe e trapianti.
Non a caso la voglia di verde esplosa con l’emergenza Covid spinge tre milioni di italiani a trascorrere le vacanze estive 2021 in parchi, oasi naturalistiche e riserve. Le limitazioni adottate per arginare i contagi, sottolinea Coldiretti, hanno rafforzato la voglia di stare nel verde insieme a una nuova sensibilità ambientale che si esprime anche nei quasi 90 milioni di metri quadrati di parchi urbani nelle città capoluogo di Provincia in Italia dove dal 28 giugno si può andare senza indossare la mascherina a meno che non ci siano assembramenti.
Se l’uscita dalla pandemia ha rafforzato la voglia di verde degli italiani, il settore florovivaistico ha pagato però un prezzo pesantissimo all’emergenza Covid, con un crack da 1,7 miliardi di euro. Un vero e proprio tsunami senza precedenti nella storia dell’Italia, con l’azzeramento eventi pubblici, fiere e assemblee, cresime, comunioni, battesimi e sposalizi oltre al rallentamento se non la paralisi della manutenzione di parchi e giardini e degli investimenti in verde pubblico. “Il settore florovivaistico è fra quelli più duramente colpiti dagli effetti economici generati dalla pandemia - spiega il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini - ma dimostrando una grande capacità di resilienza è anche fra quelli che si sta riprendendo più rapidamente con una forte domanda anche dall’estero dove si registra un aumento record del 33% delle esportazioni di piante Made in Italy nel primo trimestre del 2021. Da tutelare c’è il futuro di un comparto chiave del Made in Italy agroalimentare che offre circa 200.000 posti di lavoro con un valore della produzione italiana di fiori e piante che arriva a 2,7 miliardi di euro”.

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