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CONSORZI DI TUTELA DOP E IGP

Da Aicig a OriGin Italia, con l’ingresso di Associazioni dei Consorzi di prodotti a Denominazione

L’obbiettivo della nascita del nuovo organismo è di essere in rete con le Indicazioni Geografiche sotto lo stesso ombrello OriGin Europa
AICIG, CONSORZI DI TUTELA, ORIGIN, Non Solo Vino
Nasce il nuovo organismo OriGinItalia

Cambia volto, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche Aicig, che fino ad oggi li ha rappresentati a livello nazionale e sovranazionale, per dar vita ad una nuova aggregazione che avrà come punti saldi il coinvolgimento tra i soci non più solo di singole realtà consortili ma anche di Associazioni dei Consorzi relativi a segmenti di prodotti a Denominazione specifici. Una svolta nel mondo dei Consorzi di Tutela delle Dop e Igp italiane: su questi presupposti si sviluppa il progetto OriGin Italia, presentato oggi nell’Assemblea Straordinaria dei Soci al Ministero delle Politiche Agricole e del Turismo a Roma, e che nasce per allinearsi ancora di più alla prospettiva internazionale e per essere in rete con le Indicazioni Geografiche sotto lo stesso ombrello OriGin Europa, alla cui nascita le realtà consortili italiane hanno incisivamente contribuito.
In sostanza, come spiega il presidente di Aicig Cesare Baldrighi, “occorre essere sempre più uniti per aumentare la conoscenza del valore delle Denominazioni e allo stesso tempo sensibilizzare i consumatori su temi di stretta attualità sulla tutela dei prodotti. I Consorzi che gestiscono Dop, Igp ed Stg hanno a più riprese fatto capire di voler fare sistema. La svolta verso cui stiamo virando con la trasformazione da Aicig a OriGin Italia è rappresentata soprattutto dal fatto che anche le Associazioni dei Consorzi per le varie categorie merceologiche, con Afidop in primis per i formaggi Dop e Isit per i salumi sia Dop che Igp, hanno convenuto sulla necessità di dare origine ad una nuova realtà associativa, un nuovo punto di riferimento per aggregare gli organismi dei prodotti definiti nella politica di qualità Ue con le Indicazioni Geografiche”. “I Consorzi e le Associazioni di Consorzi italiani hanno giocato un ruolo importante nella creazione di Origin prima, e più recentemente di Origin Europa - ricorda il direttore di OriGin Europa Massimo Vittori - e nel 2003, anno di creazioni della rete mondiale Origin, i Consorzi facevano ancora fatica ad essere incisivi ai principali tavoli negoziali, oggi non c’è trattativa e dibattito internazionale dove le Ig non siano protagoniste, non solo a livello di tutela, ma anche in merito a temi come la sostenibilità, cruciali per il futuro della nostra società. È importanza di presentarsi alle istituzioni nazionali, regionali e mondiali con una “Denominazione” comune. Siamo certi che questa decisione contribuirà a rafforzare l’unità e la forza del messaggio in favore delle Ig”. Al fine di comprendere meglio il passaggio da Aicig a OriGin Italia è utile sottolineare come i risultati ottenuti nel riconoscimento delle Ig a livello internazionale sia dovuto in maniera importante proprio alle azioni ed alla presenza dell’Italia nelle trattative che hanno condotto agli accordi internazionali sulla tutela di esse. Dalla Conferenza di Stresa del 1951 - primo accordo a tutela delle denominazioni di origine e tipiche dei formaggi che ha condotto nel 1954 alla prima legge nazionale e al riconoscimento dei Consorzi con attività di vigilanza su produzione e commercio - al Regolamento Cee 2081 e 2082 del 1992 che ha sancito il riconoscimento delle Dop, Igp e Stg a livello di Comunità Europea, allora composta da 12 Paesi. L’Italia ha avuto un ruolo di primo piano anche nel 2003 quando, con l’obiettivo di riunire i produttori delle Ig anche di altri continenti, nasce di fatto la rete OriGin, che nel 2018 ha poi trovato terreno fertile affinché si sviluppasse una omologa realtà anche a livello europeo prima ed italiano poi.
Tale operazione si contestualizza infatti in un quadro di riferimento in continua evoluzione: il sistema delle Dop, Igp e Stg italiane, detiene il primato nella Ue sia come numero di Denominazioni, sia come valore e quantità prodotta. Assumendo il nome di Origin Italia, si è inteso rendere evidente il fatto di essere parte del mondo che riunisce i produttori delle Indicazioni Geografiche non solo nell’Unione Europea ma in tutto il globo. Per il primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue Paolo De Castro, “legare le caratteristiche organolettiche dei prodotti e la loro origine geografica, costruendo a partire da questo filiere tutelate, è una grande conquista dell’Ue. Gli italiani, seguiti dagli altri produttori mediterranei, primeggiano nell’applicazione di questo concetto di qualità legato all’unicità, al gusto e al territorio. Sono certo che la nuova aggregazione che oggi si costituisce non potrà che aumentare le possibilità di sviluppo dei Consorzi, garantendo ai nostri prodotti una tutela se possibile, maggiore di quella ad oggi garantita”.

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