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TERRA MADRE, SALONE DEL GUSTO

Terra Madre, Petrini sull’abbandono dei borghi italiani: lettera aperta del presidente Uncem

Marco Bussone, presidente dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, ringrazia Carlin Petrini per aver portato il problema sotto i riflettori
Carlin Petrini ha parlato stamattina dell’abbandono dei borghi italiani

“È mai possibile che nei nostri borghi di montagna e di pianura non esistano più botteghe, che questi luoghi non abbiano più un’anima, che non ci siano luoghi dove si possono comprare prodotti del territorio?”: nel suo intervento di stamattina all’inaugurazione di Terra Madre al Salone del Gusto 2018 di Slow Food, Carlin Petrini ha sottolineato la situazione, a volte critica, dei borghi d’Italia. Sempre di più i borghi italiani sono abbandonati dagli abitanti, spariscono attività commerciali, negozi e le preziose botteghe di cui parla Petrini. Si tratta di un problema che l’Uncem - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, conosce bene, tanto che il presidente Marco Bussone ha deciso, dopo la presa di posizione di stamattina di Carlo Petrini, di indirizzargli una lettera aperta, per rimarcare la serietà del fenomeno, esprimendo al fondatore di Slow Food tutta la gratitudine per aver portato sotto i riflettori la questione.
“Ho molto apprezzato che tu stamani - comincia la lettera Bussone - abbia aperto il Salone del Gusto di Torino Terra Madre parlando dell’importanza di salvare i borghi di montagna, le piccole botteghe che ci sono in questi villaggi di Appennini e Alpi. Hai lanciato anche tu un appello al Governo, a tutta la Politica, affinché guardino con attenzione ai borghi e alle botteghe multifunzionali da creare, puntando sulla lotta al consumo di suolo, dunque alla produzione di cibo buono, pulito e giusto, oltre che alla difesa di interi pezzi di Italia evitando diventino un deserto”. Sottolineando anche come ben “200 comuni in Italia non abbiano più ormai un negozio o un bar”. Questo a causa della fuga dai borghi di sempre più gente, soprattutto giovani: proprio per loro “la Politica deve “puntare sul recupero architettonico che permette di insediare nuove imprese agricole, artigianali, turistiche, oltre che avanzate aziende per esempio legate all’innovazione tecnologica”.

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