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Domaine des Peyre, Vallée du Rhone Igp Méditéranée Blanc L’Apostrophe 2016

Vendemmia: 2016
Uvaggio: Viognier
Bottiglie prodotte: 4.000
Prezzo allo scaffale: € 15,00
Proprietà: Patricia Alexandre
Enologo: Philippe Cambie
Territorio: Rodano

Siamo nella Valle del Rodano, in una parte del terroir non ancora totalmente scoperta. Una zona emergente. Non a caso scelta da Patricia Alexandre (ex direttrice della Guida Gault Millau) che, dopo aver viaggiato e scritto tanto di vino, ha deciso di passare dall’altra parte: quella di chi lo produce. Rilevata la tenuta coi suoi ventisei ettari di vigna, gestiti da subito in modo “eco-friendly” (in un futuro prossimo è previsto l’approdo al bio), esposizione sud a Ventoux, nord a Luberon con un assortimento esemplare di microclimi, mancava solo di decidere a quale enologo affidarsi. La scelta è caduta sul migliore al mondo per Robert Parker nel 2010: Philippe Cambie. I vini sono tutti delicati e di gran beva, resi preziosi da una capacità basilare, forse la più importante per un vino: quella di farsi ricordare - per il colore, per la luminosità, per la precisione. Singolari e - alla lettera - eloquenti le etichette della maison. Critte, non illustrate, a raccontare in dettaglio quel magico fil rouge che lega, qui come altrove, le componenti nodali del vino: uomo, uva e terra. Nel bianco l’Apostrophe (dal 2016 tutto Viognier, prima anche Sauvignon) c’è aromaticità e sensualità mentre La Gazette 2016 (Syrah, Grenache e Carignan) sciorina tannini morbidi che sprofondano nel succo, riaccesi poi da note speziate nel finale. E, occhio: i prezzi qui sono ancora da mille e una notte!

 

(Antonio Paolini)

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