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Donnafugata, Doc Passito di Pantelleria Ben Ryé 2015

Vendemmia: 2015
Uvaggio: Zibibbo
Bottiglie prodotte: 80.000
Prezzo allo scaffale: € 26,00
Proprietà: famiglia Rallo
Enologo: Antonio Rallo, Stefano Valla, Antonio Santoro
Territorio: Pantelleria

Un monumento, figlio della natura pazzesca di Pantelleria, della terra e del vento, come peraltro suggerisce il nome arabo che porta, unita all’ingegno e al saper fare umano, al sogno di una famiglia e di una grande azienda. Il Ben Ryè è ormai un mito ma quel che più impressiona è la sua capacità di replicare la sua eccellenza, con una costanza qualitativa impressionante. La versione 2015 possiede ampiezza, complessità, ricchezza di contrasti e chiaroscuri. Tutt’altro che un vino monolitico o prevedibile, ha densità ed eleganza, profumi sfaccettati ricchi di note agrumate e candite, bocca di grande vivacità e ritmo, finale interminabile. Un vino, insomma, che potrebbe essere anche protagonista di abbinamenti coraggiosi. Il Ben Ryé, prima annata 1989, è tra i pochi vini dolci italiani a possedere una dimensione che esce dalla sua specifica tipologia ed è decisamente il simbolo produttivo di Pantelleria, dove Donnafugata, è bene ricordarlo, tiene in piedi un territorio quasi in solitaria, con i vantaggi e soprattutto le difficoltà del caso. L’azienda, come ben sappiamo, è una delle realtà più solide della Sicilia e non solo, che poggia su numeri importanti: oltre 2.500.000 bottiglie ottenute da 403 ettari di vigneto, dislocati in varie zone di produzione (Vittoria, Marsala, Contessa Entellina e, appunto Pantelleria), con l’ultima tessera di questo grande mosaico enoico sull’Etna.

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