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ECONOMIA

Dop, Igp e promozione: L’Abbate: “concessi 2,1 milioni nonostante pandemia”

Il Sottosegretario alle Politiche Agricole: “parte delle risorse congelate per il 2021 per l’interruzione delle manifestazioni fieristiche”
Non Solo Vino
Il Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate

Stop al bando a favore dei prodotti Dop e Igp con parte delle somme che restano “congelate” al 2021 ma, allo stesso tempo, un pieno e rinnovato sostegno da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a favore del Made in Italy. Il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, rispondendo ad una interrogazione in Commissione Agricoltura in Senato della Repubblica ha spiegato che “la revoca in autotutela del bando 2020 per migliorare la conoscenza e favorire la divulgazione, garantire la salvaguardia e sostenere lo sviluppo dei prodotti di qualità Dop e Igp, con la conseguente conservazione delle somme al prossimo anno, si è resa necessaria dinanzi all’interruzione delle manifestazioni fieristiche dovute alle restrizioni per contrastare il diffondersi della pandemia”.
L’Abbate ha parlato di “ragioni ispirate dal buon senso e dalla consapevolezza, in un quadro così incerto di privilegiare efficacia ed efficienza della spesa pubblica per il raggiungimento di obiettivi concreti”. Il sottosegretario ha fatto un bilancio di quanto è stato fatto recentemente.
“Il lavoro del Mipaaf - spiega L’Abbate - non si è fermato e sono stati emessi, nonostante la pandemia, 51 decreti di impegno a favore di consorzi e loro associazioni per azioni di promozione, comunicazione e salvaguardia dei prodotti Dop e Igp per un importo pari a 2,1 milioni di euro. Inoltre è stata istituita una Commissione ministeriale incaricata di valutare le istanze pervenute: di 109 progetti, quelli ammessi a finanziamento sono stati 49 inerenti la valorizzazione e promozione delle indicazioni geografiche e 34 relativi alla salvaguardia delle stesse. La graduatoria è stata pubblicata il 20 ottobre 2020”.
Visto il periodo particolare, il Ministero delle Politiche Agricole ha autorizzato anche 40 varianti al piano di spese dei progetti e, a causa delle difficoltà incontrate dai Consorzi per portare a termine le attività, sono stati disposti 19 decreti di revoca del contributo concesso, causa la sopravvenuta rinuncia dei Consorzi che non hanno potuto realizzare le attività finanziate. Per dare il via ad azioni mirate in grado di far ripartire il settore e per dare certezze rivolte al sostegno finanziario ed allo sviluppo di progetti per prodotti agroalimentari e vitivinicoli di qualità, è stata nominata una seconda Commissione incaricata di valutare entro la fine di novembre i progetti pervenuti a fronte di un ulteriore decreto, emanato a luglio scorso, così da concedere ulteriori contributi.

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