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POLITICHE ALIMENTARI

Etichettatura, Confagricoltura: no al Nutriscore, penalizza eccellenze Made in Italy

A rischio i prodotti agroalimentari italiani, dall’olio ai formaggi. Giansanti: bene le iniziative della ministra Bellanova per sistema comune in Ue
Confagricoltura, ETICHETTA, NUTRISCORE, TERESA BELLANOVA, UE, Non Solo Vino
L'etichetta a batteria proposta dall'Italia contro il Nutriscore

“Il sistema di etichettatura Nutriscore non rende un buon servizio ai consumatori e penalizza, senza solide basi scientifiche, i prodotti agroalimentari italiani e la dieta mediterranea. Apprezziamo, quindi, le iniziative assunte dalla Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova per avviare un coordinamento tecnico a livello europeo sul tema della corretta informazione a fini nutrizionali”. Il presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, esprime la sua posizione sul sistema Nutriscore, che classifica i prodotti destinati all’alimentazione sulla base dei contenuti di sale, grassi e zuccheri senza riferimenti alle quantità normalmente consumate e al regime alimentare. Da qui l’ingiusta penalizzazione nei confronti delle eccellenze del Made in Italy agroalimentare (dai formaggi all’olio d’oliva).
Di recente, la Spagna, primo produttore mondiale di olio d’oliva, ha annunciato la scelta di adottare il sistema Nutriscore nei primi mesi 2021. “È stata una decisione lunga e complessa - sottolinea Giansanti - che ha richiesto un adattamento del sistema di base perché l’olio d’oliva sarebbe stato bollato come prodotto pericoloso per la salute”.
Nel Regno Unito l’olio d’oliva è bollato con il semaforo rosso, mentre in Francia ha ottenuto una valutazione addirittura inferiore a quella dell’olio di colza. Il Governo italiano ha elaborato e notificato a Bruxelles il sistema “Nutrinform Battery”, alternativo al Nutriscore, che prende in considerazione il fabbisogno quotidiano di sostanze nutritive, in modo da favorire una scelta consapevole da parte dei consumatori per un’alimentazione variata e bilanciata.
“Le iniziative assunte dalla ministra Bellanova - conclude il presidente di Confagricoltura - assumono un maggiore rilievo in considerazione del fatto che la presidenza tedesca di turno del Consiglio Ue intende raggiungere entro dicembre una posizione comune dei ministri dell’Agricoltura sui sistemi di etichettatura. Sarà un passaggio rischioso per l’agroalimentare italiano, che richiede la costruzione di solide alleanze in seno al Consiglio Agricoltura dell’Unione”.

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