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GLI ITALIANI E LA TAVOLA

Ferragosto, tempo di grigliate per 3 italiani su 4 al mare, montagna, nei parchi, in campagna

Emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè su una delle passioni più radicate nel Belpaese. Le più amate di carne (52%), mista (28%) e pesce (16%)
Coldiretti, FERRAGOSTO, GRIGLIATE, Non Solo Vino
Il pranzo di Ferragosto con grigliata, rito irrinunciabile per gli italiani

Ferragosto? Tre italiani su quattro (75%) colgono l’occasione della bella stagione per partecipare alle tradizionali grigliate al mare, in montagna, nei parchi, in campagna o nelle case dotate di spazi adeguati. A dirlo un’indagine Coldiretti/Ixè su una delle passioni più radicate tra gli italiani, quest’anno, ahimè, messa a rischio dal maltempo, nonostante quasi sei italiani su dieci (57%) non restino a casa per Ferragosto e abbiamo deciso di mettersi in viaggio per raggiungere parenti/amici, andare in vacanza al mare, in campagna e in montagna o per fare una semplice gita. E se la maggioranza assoluta preferisce quelle a base di carne (52%), molto amate sono anche quelle miste (28%)e di pesce (16%) mentre è marginale la percentuale dei vegetariani.
Per avere un ottimo risultato dalla cottura con il barbecue, consiglia la Coldiretti, la regola di base è quella di ricorrere a materie prime di qualità, molto meglio se made in Italy, che garantiscono freschezza e genuinità come sostengono i tutor della carne della Coldiretti che offrono consigli su acquisti e ricette nei mercati di Campagna Amica. È poi possibile risparmiare fino al 50% con l’acquisto di tagli alternativi meno conosciuti e più economici, ma anche più adatti al piatto che si vuole portare in tavola, senza rinunciare alla qualità italiana. Per questo è importante valorizzare anche i “pezzi” minori di carne nella consapevolezza che, per esempio, del bovino non esiste solo la richiestissima fiorentina, ma ci sono altre parti dal sapore caratteristico che appartengono alla tradizione culinaria italiana come per esempio i famosissimi bolliti piemontesi, la squisita faentina (pancia tagliata a fette e cotta alla griglia), la lingua salmistrata e la trippa in umido amata dall’intero Centro Sud della nostra Penisola. I tagli di carni bovine italiane, a partire da quelli delle razze storiche come Piemontese, Chianina, Maremmana, Marchigiana, Podolica e Romagnola sono perfetti per essere arrostiti alla griglia, ma anche la braciola di maiale e le salsicce di suino italiano hanno caratteristiche qualitative inappuntabili. Un po’ di pazienza in più occorre per cuocere il pollo alla griglia. Anche la carne di coniglio dà ottime performance sulla griglia.
Un perfetto posizionamento del barbecue lontano da luoghi a rischio incendio è la prima operazione necessaria per poter lavorare in sicurezza e con i migliori risultati. Anche la strumentazione deve essere adeguata: non possono mancare graticola, pinze, pennello e guanti. Norma fondamentale è che il barbecue non può mai essere lasciato incustodito. Per realizzare una buona brace è consigliabile impiegare della carbonella di qualità. Il legno può trasmettere dei profumi al cibo, ma anche rovinarne i sapori se troppo ricco di resina. La cottura delle pietanze deve essere avviata soltanto quando le fiamme sono sparite: l’ideale è la carbonella ardente coperta da cenere spenta. E a conclusione della grigliata, avverte infine la Coldiretti, spegnere la carbonella per scongiurare il rischio che qualche scintilla caduta su vegetazione secca possa innescare un incendio.

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