Sono oltre 3.000 le bottiglie, per un valore di centinaia di migliaia di euro, rubate nei giorni scorsi nella cantina Conterno Fantino di Monforte d’Alba (Cuneo), una delle più prestigiose delle Langhe: i ladri, che sono stati ripresi dalle telecamere con il volto coperto, erano quattro e hanno agito da professionisti. Sapevano esattamente cosa cercare, muovendosi all’interno della cantina con un muletto: dopo aver caricato due furgoni dell’azienda sono poi riusciti a far perdere le loro tracce. Non si tratta della prima volta nel territorio piemontese: lo scorso luglio anche la cantina piemontese di Banfi, a Strevi, è stata vittima di un furto di 3.000 bottiglie di Alta Langa.
I ladri sono arrivati nella cantina Conterno Fantino a piedi, attraversando di notte i vigneti, e hanno impiegato circa 3 ore per caricare il bottino sui furgoni, prima di allontanarsi. Il furto potrebbe essere stato eseguito su commissione, secondo le prime considerazioni: i ladri infatti sono andati a colpo sicuro sulle etichette che volevano portare via. Spetterà adesso alle forze dell’ordine tentare di identificarli, basandosi sulle riprese e sulle tracce che sono state lasciate.
Ma, visto il clamoroso precedente alla cantina Banfi - anche qui il colpo era stato eseguito da professionisti, che avevano portato via interi bancali di Alta Langa Docg, le celebri e pregiate bollicine metodo classico piemontesi - si potrebbe ipotizzare l’esistenza di una vera e propria “banda delle Langhe”, specializzata in furti in cantine prestigiose.
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