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IL 5 E IL 6 NOVEMBRE

La Paulée 2026 a Solomeo, il “convivio” delle cantine-icona del vino mondiale da Brunello Cucinelli

Il “borgo del cashmere e dell’armonia”, nel cuore dell’Umbria, torna ad ospitare in Italia uno dei più esclusivi eventi del vino sul futuro del lusso

Fondata nel 2000 dal famoso sommelier Daniel Johnnes, la mission de La Paulée, in linea con lo spirito originario e gioioso di celebrare il vino e la sua cultura - ne La Paulée de Meursault, la festa di fine vendemmia più antica e importante della Borgogna, da cui nasce - è quella di unire i migliori vini delle più grandi cantine per far vivere ai wine lovers del mondo esperienze capaci di trasportarli nei territori-icona della Francia e dell’Italia. Ma anche i suoi simposi sono considerati i più grandi eventi del vino al mondo, veri e propri “convivi” nei quali, provenienti dalla Borgogna, da Bordeaux, dalla Champagne e non solo, i prestigiosi produttori de La Paulée - il cui termine deriva da “poêle” (padella), in cui veniva direttamente servito il cibo nelle feste di fine vendemmia, simbolo, in Francia, di massima convivialità - si incontrano per guardare al futuro del settore, tra viticoltura di “land” e viticoltura di “brand” (come WineNews racconterà in un video, ndr), e, in particolare, in quello del lusso mondiale. Come faranno, domani ed il 6 novembre, dandosi appuntamento ancora una volta in Italia, e, ancora una volta, in un luogo-simbolo del “saper fare italiano”: Solomeo, accolti da Brunello Cucinelli, imprenditore umanista, tra i nomi più famosi della moda italiana, simbolo dell’eccellenza made in Italy nel mondo, e produttore di vino con Castello di Solomeo, secondo gli ideali del Capitalismo Umanistico e dell’Umana Sostenibilità, messi in pratica nel suo piccolo paese natale, in Umbria e, oggi, cuore della vita familiare ed imprenditoriale dello stilista che lo ha fatto rinascere come “borgo del Cashmere e dell’Armonia”. E dove “La Paulée di Solomeo” 2026, sarà un percorso che celebra l’incontro tra culture, dove il vino diviene espressione autentica di territorio, memoria e identità, un patrimonio condiviso, fatto di eccellenza, passione e saper fare.
Le cantine? Da Château Lafleur a Champagne Laurent Perrier, da Champagne Salon & Delamotte alla Maison Krug, dal Domaine Leflaive al Domaine Hudelot-Noëllat, da Château Cheval Blanc e Château d’Yquem (Lvmh) a Domaine Fourrier, fino a Bauzuan & Dan Sheng, raccontate da personalità come Brice de la Morandière, proprietaria di Leflaive, e Pierre Lurton, alla guida di Cheval Blanc e Château d’Yquem, da Jean-Marie Fourrier a HuangEn Zhan, con il fondatore La Paulée Daniel Johnnes. A lui il compito anche di guidare la cena con i loro grandi vini e l’alta cucina degli chef tre stelle Michelin Mauro Colagreco e David Kinch, con gli interventi di Riccardo Stefanelli, ad Brunello Cucinelli, e Zara Ismail, Global Head of Client & Broker Distribution - Claims Liberty Specialty Markets.
Il tutto sullo sfondo di Solomeo, dove non poteva che nascere anche il vino di Brunello Cucinelli (con il quale WineNews si confronta spesso sul futuro del made in Italy nel segno della grande artigianalità made in Italy e come abbiamo raccontato in un video, la prima volta che abbiamo visitato il borgo, ndr): 9.000 bottiglie da uve Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, con aggiunta del Sangiovese tipico di questa parte dell’Italia, prodotte in cinque ettari di vigneto-giardino, su 100 complessivi (in vendita solo on line, con Fine+Rare, il riferimento mondiale per i collezionisti di fine wines) nell’Umbria dello stilista, terra di grandi vini, ma anche di San Francesco, che rappresenta da sempre una sua fonte di ispirazione. Un vino - firmato dall’enologo Riccardo Cotarella - a proposito del quale, Cucinelli - 1,4 miliardi di euro di fatturato 2025 (+11,5% sul 2024), in crescita di oltre il 10% nei primi 9 mesi 2026 (con 1,12 miliardi di euro di ricavi) - aveva detto, a WineNews, che “saranno sempre 9.000 bottiglie e non di più, ed il ricavato servirà per finanziare progetti di cultura e libri” (in particolare, la nascita di una grande biblioteca a Solomeo, ma non solo).

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