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ALIMENTAZIONE DI LUSSO

Il lusso a tavola diventa “Healty”, dalla Costa Smeralda inizia la rivoluzione del menù salutista

Equilibrio, ed ingredienti locali. La dieta mediterranea è “sarda” ed entra nella struttura lusso per eccellenza: il Cala di Volpe di Porto Cervo

Il lusso, a tavola, da oggi mette al primo posto la salute. Basta con gli sfarzi e la ricerca maniacale del sapore perfetto, la parola d’ordine è benessere. A tracciare il solco è uno degli alberghi più esclusivi di Italia, e simbolo della Costa Smeralda, il Cala di Volpe a Porto Cervo. La struttura che ospita vip, teste coronate, finanzieri e chiunque si possa permettere il lusso di pagare fino a 4.500 euro a notte per una suite reale ha deciso di puntare forte sul menù salutista. Per studiare come attuare questa “healty revolution”, arriva dalla Scozia una nutrizionista di fama internazionale e conduttrice televisiva, Amanda Hamilton.
Come è improntato il menù salutista dei super vip e come si riesce a far apprezzare la semplicità a tavola? Semplice, risponde la Hamilton: “io e il team di Marriott Costa Smeralda ci siamo concentrati sui prodotti sardi, che includiamo in tutti i menù. Utilizziamo i prodotti dell’orto, che vengono coltivati qui, perché ai nostri clienti vogliamo offrire una vera esperienza della Sardegna legata al cibo”. L’esperienza dunque al centro con la cultura enogastronomica sarda a spingere gli ingredienti offerti dal meraviglioso territorio dell’Isola. Dalla colazione costruita con cibi che abbiano un basso apporto di zuccheri aggiunti, succhi dietetici, e soprattutto volta all’equilibrio tra calorie, proteine e carboidrati. “La Marriott mi ha chiesto di ampliare l’offerta esistente, per una tipologia di clientela facoltosa che ha poco tempo a disposizione e va alla ricerca del benessere - sottolinea la Hamilton - ci basiamo poi sul fattore esperienza, avvicinando i nostri clienti ai cibi artigianali, che hanno un basso apporto calorico, basata su ingredienti sani che consentono di perdere peso e stare in forma”.
Dal centro più esclusivo della “vita smeralda” arriva, quindi, una chance per i produttori sardi di promuoversi in tutto il mondo. Il tema del mangiare mediterraneo è stato affrontato nel Porto Cervo Wine & Food Festival, al centro della tavola rotonda “Mangiari mediterranei: il futuro a tavola”, con protagonisti la Hamilton ed il giornalista e critico enogastronomico Allan Bay. “L’enogastronomia sarda ha una carta importante da giocare: i produttori - ha consigliato Allan Bay - devono trovare il coraggio di consorziarsi per imporsi sul mercato con un marchio forte che li contraddistingua”.
Dunque, la rivoluzione del benessere sulle tavole dei super ricchi non è solo un capriccio “à la mode”, ma l’opportunità di promuoversi in tutto il mondo per i produttori locali, che sono di fatto il baluardo di difesa di una cultura secolare.

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