La cantina dell’Abbazia di Novacella, situata al centro della Valle Isarco, è una delle realtà più dinamiche del panorama enoico altoatesino, con molti vini capaci di sbaragliare qualsiasi concorrenza a partire dal “famigerato” rapporto qualità-prezzo (a vari livelli e su differenti fasce di mercato). Trenta sono gli ettari vitati di proprietà - distribuiti tra la Valle Isarco, dove sono allevate le varietà a bacca bianca, quelli che crescono nelle colline attorno a Bolzano, destinati a Schiava e Lagrein, con il Pinot Nero coltivato invece a Cornaiano (nel podere Marklhof) - a cui si aggiungono, come da tradizione altoatesina ormai consolidata, 70 ettari di molti piccoli vignaioli conferitori. Con la produzione complessiva ad attestarsi sulle 800.000 bottiglie, declinate in un portafoglio etichette composto dalle linee “Classici”, “Praepositus”, “Le Vigne” “Spumante”, “Insolitus” e “Orchestra”. Una gamma di vini senza punti deboli, capace di muoversi sia tra i bianchi che tra i rossi e formata da prodotti di esecuzione tecnicamente impeccabile e dalla confortante costanza qualitativa. L’Alto Adige Kerner Praepositus 2024, maturato per 10 mesi in acciaio, profuma di pesca, susina e fiori di glicine, con tocchi di buccia d’arancia. In bocca il sorso è fresco, sapido e tendenzialmente potente, dallo sviluppo continuo e dal finale ben profilato, ancora agrumato e dai cenni balsamici di congedo.
(fp)
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