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L’EVENTO

L’enoturismo ed il suo futuro: l’International Wine Tourism Conference, in Friuli Venezia Giulia

A marzo 2020 esperti da tutto il mondo riuniti a Trieste, per scoprire il territorio ed immaginare il domani del turismo enogastronomico
ENOTURISMO, FRIULI VENEZIA GIULIA, International Wine Tourism Conference, vino, Italia
L'enoturismo mondiale si riunisce a Trieste, nella International Wine Tourism Conference nel 2020

Motore economico e di promozione dei territori come pochi, l’enoturismo è un fenomeno ormai consolidato a livello planetario. Che, nel 2020, metterà al centro l’Italia enoica, ed in particolare il Friuli Venezia Giulia, Regione di grandi vini, ma anche di grande ed enogastronomia e di storia, come tutte le terre di frontiera, che sarà teatro della prestigiosa International Wine Tourism Conference, conferenza nata in Spagna nel 2009, va in scena ogni anno scegliendo come Paese ospitante destinazioni in ascesa per il turismo enogastronomico. E che dal 24 al 26 marzo, con la regia di Promoturismo Friuli Venezia Giulia, ospiterà oltre 300 giornalisti, opinion leader ed esperti di turismo ed enogastronomia tra conferenze per analizzare ed anticipare trend presenti e futuri, ma anche seminari, degustazioni ed educational alla scoperta del territorio.
Un evento importante, per approfondire un tema nevralgico per lo sviluppo dei territori, d’Italia e del mondo, e per ragionare su una strategia che “deve vedere in campo i privati ma deve essere guidata a livello istituzionale e governativo e deve coinvolgere il mondo dell’“accademia” - ha sottolineato Alessandra Priante, Capo Ufficio Rapporti Internazionali del Ministero delle Politiche Agricole e del Turismo - e che ha bisogno di innovazione per il settore del turismo, di cui l’enoturismo è una parte importante. Innovazione che deve essere a livello di governance, di management, ma anche tecnologica. E che deve passare dal concetto di “better togheter”, sia nel senso della sinergia tra offerta enogastronomia che di altro tipo, dalla cultura allo sport, che della condivisione con esperienze di altri Paesi. Come quelle di grande successo, per esempio, di Argentina e Cile, o della Nuova Zelanda. Paese di 4,9 milioni di abitanti, dove l’enoturismo muove, secondo le stime muove 3,8 miliardi di dollari all’anno, e “allunga” di 6 giorni in più, rispetto alla media, la durata di un viaggio o di una vacanza, con gli enoturisti che spendono il 52% dei turisti in genere”. Una case history tra le tante possibile, Italia inclusa, che dice delle grandi potenzialità dell’enoturismo, che deve guardare sempre di più anche alle nuove tecnologie per crescere, come spiegato da Roberta Garibaldi, esperta in marketing turistico, membro della World Travel Association e curatrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019.
“Se prima erano persone di età matura e con elevate capacità di spesa il target dell’enoturismo, oggi sono sempre più i Millennials, e anche per questo utilizzare la tecnologia è sempre più importante, non solo per la promozione, ma anche per migliorare l’esperienza enoturistica. In Napa Valley, per esempio, alcune cantine hanno installato tavoli multimediali per le degustazione, oppure utilizzano la realtà aumentata, la “gamification” e così via. Tutti spunti di cui anche gli operatori italiani devono tenere conto per il futuro”.
Futuro di cui, appunto, si parlerà approfonditamente, con contributi, analisi e case history da tutto il mondo, proprio nell’ International Wine Tourism Conference del 2020.
“È un’opportunità clamorosa per il nostro territorio - ha detto Lucio Comiero, dg Promoturismo Fvg, l’agenzia a cui è stata affidata anche la promozione del wine & food regionale – a Trieste, dove faremo gli eventi ed i convegni principali . ospiteremo giornalisti e esperti da tutto il mondo, con i nostri produttori di vino ed enogastronomia che saranno protagonisti. Vogliamo mettere l’enoturismo al centro, il Friuli Venezia Giulia ha un’offerta assolutamente varia, dai vini bianchi ai vini rossi, passando per l’enogastronomia, l’arte, la cultura, la storia, ed un territorio che va dal mare alla montagna. Dobbiamo far conoscere di più questo grande potenziale al mondo, e questa è una grande occasione”.
Per un Friuli Venezia Giulia “che abbiamo scelto per tutte queste caratteristiche, ma anche per la grande professionalità ed interesse che Regione e Promoturismo hanno dimostrato nella nostra visita ispettiva e nei nostri incontri”, ha detto Caterina Longhi, del board che organizza la International Wine Tourism Conference, “che sarà articolato in due giorni di convegno, seguiti da “social evening”, workshop, degustazioni, tour, educational e centinaia di incontri B2b”.
“Siamo consapevoli delle potenzialità che la Regione ha nell’enoturismo - ha detto Sergio Bini, Assessore alle Attività Produttive e al Turismo del Friuli Venezia Giulia - e questa è una grande opportunità per farci conoscere. Siamo una Regione piccola, ma con tante ricchezze da scoprire, e per questo abbiamo deciso che Promoturismo deve essere il “braccio armato” di tutta la promozione, dall’enogastronomia al turismo in generale. Vogliamo crescere, e lavorare in sinergia anche con le Regioni vicine, come il Veneto, per guardare al futuro”.

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