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DA TORINO AL MONDO

Lo sviluppo sostenibile, un dovere verso le generazioni future: ecco “Terra Madre Salone del Gusto”

Da oggi, e per sei mesi, con eventi in 160 Paesi del mondo, l’evento diffuso di Slow Food. I messaggi di David Sassoli, Carlo Petrini e Marie Haga
Oggi al via “Terra Madre Salone del Gusto”

“L’ambiente è la chiave che tiene insieme tutto il resto, dal lavoro all’economia, dalle questioni sociali al problema migratorio. Dobbiamo capire che il progresso ecologico e quello sociale devono andare di pari passo e alimentarsi a vicenda”: con queste parole, attraverso un videomessaggio trasmesso sul sito di Terra Madre (https://terramadresalonedelgusto.com/), il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha salutato l’inizio del più importante evento dedicato al cibo buono, pulito e giusto, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, che comincia oggi. “Terra Madre Salone del Gusto è una sfida italiana ma anche un incontro con il mondo che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la salvaguardia del pianeta e circa l’accesso ad un cibo più buono, più pulito e più sostenibile”, riprende Sassoli. Una sfida non più rimandabile perché, ha aggiunto il presidente del Parlamento europeo, “lo sviluppo sostenibile non è solo condizione essenziale per il pianeta e l’umanità, ma anche un dovere verso le generazioni future”. Sassoli ha quindi esortato a “investire nella sicurezza alimentare, migliorare la qualità della nutrizione, sostenere le economie locali, promuovere le biodiversità, evitare lo spreco”.
In videomessaggio è intervenuta anche Marie Haga, la vicepresidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad), l’agenzia delle Nazioni Unite con la quale da tre anni Slow Food porta avanti il progetto Empowering Indigenous Youth and Their Communities To Defend & Promote Their Food Heritage. “Per Terra Madre, Ifad e Slow Food condivideranno le esperienze maturate durante questo progetto, organizzando cinque eventi per illustrare alcuni esempi di sistemi alimentari indigeni. Il cibo che mangiamo incide sulla nostra salute - ha aggiunto la vicepresidente di IFAD - eppure a volte ci sfugge che ciò di cui ci nutriamo, il consumo che ne facciamo, e il modo in cui quel cibo viene prodotto influiscono in modo cruciale anche sulla salute del pianeta”.
L’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto, inaugurata oggi, proseguirà per sei mesi con appuntamenti online ed eventi in 160 Paesi del mondo. “La crisi pandemica ci costringe a dover realizzare il nostro evento non più a Torino, ma in ogni angolo del pianeta. Sarà un appuntamento interessante - ha detto Carlo Petrini , nel suo messaggio inaugurale - anche perché questo virus ci sta ponendo delle questioni alle quali noi tutti dobbiamo rispondere. È l’opportunità di un cambiamento profondo che dobbiamo realizzare. Partendo da quelle che sono le tematiche della terra e dell’ambiente, avendo cura che i nostri comportamenti siano conseguenti. Invito tutti ad essere creativi, ed a sviluppare le tematiche del nostro movimento, avvalorate da questo momento di crisi, che necessita un cambio di paradigma. Per l’economia e nei confronti della sostenibilità. Dobbiamo operare su tre livelli: la gestione dell’acqua, la gestione dell’aria, la gestione dei suoli. E quindi - continua il fondatore Slow Food - coniugare i nostri interventi con creatività, per fare sì che si discuta delle montagne, dei mari, della salute delle persone e nello stesso tempo della capacità di pensare ad un’alimentazione che non sia disastrosa che non sia come quella che questo sistema alimentare ci consegna. Chiedo a tutti di fare in modo che questa edizione di Terra Madre diventi la più bella di sempre. Innanzitutto perché durerà sei mesi e si svolgerà in ogni angolo del pianeta, e di coinvolgere moltissime persone. E secondariamente perché diventa la preparazione per un congresso di Slow Food che cambierà alle radici il nostro modo di essere presenti nel mondo. Da questo punto di vista - conclude Petrini - chiedo grande fantasia, idee e progetti nuovi, che possano diventare gambe per il nostro movimento ed esempio per altri”.

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