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L’Ue ratifica l’accordo di libero scambio con il Giappone: via (tra gli altri) i dazi sul vino

GIAPPONE, JEFTA, UE, UNIONE ITALIANA VINI, vino, Italia
Ok all'accordo Ue-Giappone, tra gli effetti via i dazi sul vino

L’accordo di libero scambio tra l’Ue ed il Giappone è realtà: oggi è arrivato il via libera dal Parlamento Ue, ed entrerà in vigore dal 1 febbraio 2019. E, secondo Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, “porterà benefici importanti e immediati al made in Italy agroalimentare. Grazie a questo accordo, siglato a luglio scorso e che a differenza del Ceta, l’accordo con il Canada, non dovrà essere approvato dai Parlamenti dei singoli Stati Membri, le esportazioni agroalimentari comunitarie verso il Paese del Sol levante potrebbero aumentare sensibilmente per i cibi trasformati”.
Un accordo che riguarda anche il vino, per il quale saranno così eliminati i dazi, “che attualmente si attestano attorno al 15% in media”, ricorda Agrinsieme.
E alla ratifica dell’accordo plaude anche l’Unione Italiana Vini, secondo cui si tratta “del più grande trattato mai negoziato dall’Unione Europea, che creerà una zona di libero scambio della quale beneficeranno più di 600 milioni di persone. Un’intesa che rappresenta un messaggio costruttivo contro la tendenza al modus operandi politico basato sull’unilateralismo e al protezionismo di questo particolare momento storico”.
L’accordo, ricorda la Uiv, permetterà all’Europa di colmare il gap competitivo con gli altri esportatori extra-UE (come Australia e Cile) e certamente si dimostrerà un volano indispensabile per l’intero comparto, portando benefici concreti per le imprese europee, quali l’abbattimento immediato dei dazi doganali, con risparmi per oltre 112 milioni di euro annui a livello UE; l’autorizzazione a pratiche enologiche fino ad oggi non riconosciute dalla normativa giapponese; la salvaguardia delle indicazioni geografiche, con 100 vini a Dop e Igp europei che avranno lo stesso livello di protezione previsto dalla normativa europea e l’eliminazione di tutti i costi associati alla registrazione delle Ig italiane in Giappone per facilitarne la protezione.
Questi risultati soddisfano appieno le richieste che il settore aveva avanzato sin dalle prime battute dei negoziati e rappresentano un traguardo estremamente significativo per il vino europeo”.
Ma non c’è solo il vino: “anche per molti formaggi le vigenti tariffe doganali, che arrivano fino al 30% - sottolinea Agrinsieme - saranno soppresse. Per alcuni formaggi freschi, tra i quali la mozzarella, è stata concordata una quota di esportazioni a dazio zero. Viene inoltre prevista l’esenzione dai dazi per le esportazioni comunitarie di carni suine trasformate, e le tariffe doganali saranno poi progressivamente eliminate per una serie di prodotti trasformati, tra i quali la pasta, le produzioni dell’industria dolciaria e alcuni derivati del pomodoro. L’accordo garantirà, inoltre, la protezione sul mercato giapponese di una lunga lista di prodotti agricoli europei di qualità, di cui 45 italiani; 10 di questi, in particolare, costituiscono il 90% del valore dell’export agroalimentare nazionale verso il paese nipponico. Ricordiamo, infine, che si tratta del più grande accordo commerciale per dimensione economica mai siglato dall’Unione Europea. Secondo la Commissione Ue, infatti, l’export di settore potrebbe raddoppiare rispetto agli attuali 6,6 miliardi di euro l’anno circa”, conclude Agrinsieme.

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