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MORTO EMILE PEYNAUD PADRE DELL’ENOLOGIA MODERNA

Emile Peynaud, il leggendario francese che ha contribuito alla modernizzazione dell’enologia bordolese e dato un contributo fondamentale per il miglioramento della qualità del vino mondiale, è scomparso, all’età di 92 anni, il 18 luglio, nella cittadina di Talence (Bordeaux), dove viveva con la moglie Yvonne.

Peynaud è considerato il padre della moderna vitivinicoltura in Bordeaux. Coi suoi libri e le sue consulenze, questo professore dell’Università di Bordeaux ha contribuito alla crescita dell’enologia europea e del Nuovo Mondo. In particolare, due libri, “The Taste of Wine” (il gusto del vino) e “Knowing and Making Wine” (Conoscere e produrre il vino), sono divenuti classici apprezzati da consumatori e operatori del settore.

Era nato nel 1912 e aveva cominciato la carriera di enologo negli anni Trenta, interrotta solo a causa della guerra, conclusa nel 1990 col pensionamento all’età di 78 anni. Operò in tanti Paesi, dalla Francia al Cile, dalla Spagna al Perù e al Messico. In Italia, ha lavorato per la famiglia Antinori nella produzione di grandi rossi toscani come il Solaia e il Tignanello.

Tra i suoi insegnamenti, la convinzione dell’importanza della raccolta delle uve pienamente mature; l’invecchiamento del vino in barrique pulite e talvolta anche nuove; la tolleranza di basse quantità di acidi nelle uve e nei vini; il controllo della temperatura nelle cantine, specialmente in tempo di fermentazione. E’ stato uno dei padri del controllo delle fermentazione malolattica e tra i capostipiti nella ricerca di metodi di stabilizzazione dei vini, sia bianchi sia rossi, dimostrando come il “metodo Peynaud” portasse alla produzione di vini più ricchi e rotondi.

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