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Pio Cesare, Docg Barolo Riserva 2000

Vendemmia: 2000
Uvaggio: Nebbiolo
Bottiglie prodotte: 500
Proprietà: Federica Boffa Pio
Enologo: Paolo Fenocchio, famiglia Boffa Pio
Territorio: Barolo

Edizione limitatissima a 500 bottiglie e qualche Magnum per il Barolo Riserva 2000, versione integra e nitida al naso, che mette in fila profumi di sottobosco, rosa, nocciola, funghi nobili, caffè, cannella e incenso. Austero il sorso, sapido e avvolto da un fitto e setoso manto tannico ancora vitale, che si congeda in un lungo e balsamico finale. L’attuale centralità che riveste l’azienda con sede ad Alba è merito in massima parte di Pio Boffa, purtroppo prematuramente scomparso, che ha puntato con grande determinazione sul continuo aumento del patrimonio vitato di proprietà. I suoi eredi sul ponte di comando di Pio Cesare, il cugino Augusto, il nipote Cesare Benvenuto e la figlia Federica Rosy, sanno benissimo come continuare sulla strada tracciata da uno dei personaggi più incisivi nell’attuale contesto langarolo, proseguendo non solo il lavoro sui vigneti ma anche quello sulla qualità complessiva dei vini. Si parte da basi molto solide: 75 ettari a vigneto per una produzione complessiva di 420.000 bottiglie, con i pilastri, in termini di etichette, rappresentati dai Barolo e dai Barbaresco (anche se la gamma delle etichette aziendali comprende Barbera, Dolcetto, Grignolino, Gavi e Moscato) che, anche quando non si tratta dei “single vineyard”, dimostrano un confortante e consolidato spessore qualitativo e sono capaci di espressioni coerenti e centrate del proprio territorio d’appartenenza.

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