David Khayat, oncologo e divulgatore francese di fama internazionale, che con il suo approccio originale e anticonformista alla prevenzione oncologica ha contribuito a rimettere in discussione alcuni luoghi comuni sul rapporto tra alimentazione, salute e vino: ecco il vincitore del “Premio Masi Internazionale” per la “Civiltà del Vino” n. 45, annunciato, oggi, dalla Fondazione Masi che, dal 1981, promuove il riconoscimento - dedicato quest’anno, e nell’epoca complessa che stiamo vivendo, a “Il coraggio della responsabilità” - che celebra personalità nazionali e internazionali rappresentative di civiltà, cultura e impegno civile, nel cuore della Valpolicella. Dove il 16 ottobre, prima con la tradizionale firma nella storica Botte di Amarone alle Cantine Masi, simbolo del premio, e, a seguire, nella cerimonia a Monteleone21, il nuovo “hub” enoculturale della griffe a Gargagnago, in un dibattito con il giornalista Alessandro Milan, sarà premiato insieme a Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese, fondatore dell’azienda Index, che con Palazzo Maffei Casa Museo ha trasformato la sua passione per l’arte in un progetto culturale aperto alla sua città, Nello Cristianini, scienziato goriziano docente di Intelligenza Artificiale in Inghilterra all’Università di Bath, in prima linea nella ricerca internazionale sull’Ai, ed alla Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, fondazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di tutelare, restaurare e valorizzare il patrimonio dei giardini storici veneziani, contribuendo all’armonioso rapporto spirito natura, vincitori del “Premio Masi” per la “Civiltà Veneta”, e con Reporters Sans Frontières, l’organizzazione internazionale non profit impegnata nella difesa della libertà, del pluralismo e dell’indipendenza del giornalismo e nella protezione dei giornalisti, rappresentata dal dg Thibaut Bruttin e vincitrice del “Grosso D’Oro Veneziano”.
“Il vino fa parte della nostra cultura e della nostra civiltà: se vissuto con equilibrio e consapevolezza è espressione di piacere e benessere. In questa visione, fondata sulla moderazione e sull’umanistico rapporto scienza e società, ci riconosciamo con David Khayat - sottolinea Sandro Boscaini, vicepresidente Fondazione Masi e presidente Masi Agricola.- l’oncologo e divulgatore francese di fama internazionale in modo non convenzionale e coraggioso nel suo trattato “Arrêtez de vous priver!” ci invita a godere vino e cibo per restituire senso al nostro vivere”. Il suo premio è dedicato, infatti, al grande mondo della vitivinicoltura e premia le personalità più rappresentative che hanno contribuito a livello internazionale a esaltare l’antica cultura della vite e del vino, come Khayat, “per il contributo alla medicina attraverso la ricerca, la cura e il sostegno alla prevenzione. In particolare, per l’impegno a favore di un approccio equilibrato e culturale all’alimentazione e al vino - si legge nella motivazione - nel segno della Dieta Mediterranea ispirata alla moderazione, salute pubblica e dialogo tra scienza e società”.
“Mai come ora, nel disastro mondiale che ci circonda, sì, lo si può davvero chiamare disastro - spiega Isabella Bossi Fedrigotti, presidente Fondazione Masi - abbiamo bisogno, noi tutti quanti, cittadini qualunque e politici di massimo grado, di forte senso di responsabilità come anche di coraggio per affrontare la realtà, per ostica che possa essere. È questo coraggio che ritroviamo nei nostri premiati per la Civiltà Veneta: in Luigi Carlon, per la scelta audace di aprire alla città la propria collezione privata d’arte; nella Venice Gardens Foundation, per l’impegno a generare armonia, pace e rispetto della natura in una Venezia tanto eccezionale quanto fragile; e in Nello Cristianini, per il contributo alla comprensione delle sfide e delle opportunità dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie”. Un momento storico nel quale, anche “la libertà di stampa è più fragile che mai - conclude Marco Vigevani, segretario generale Fondazione Masi - e Reporters Sans Frontières svolge un ruolo essenziale nella tutela dei giornalisti e nel contrasto a ogni forma di manipolazione e distorsione dell’informazione. Un impegno che richiede coraggio e determinazione, soprattutto quando sono in gioco la verità dei fatti e il diritto dei cittadini a un’informazione libera e affidabile”.
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