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“Premiumizzazione” o meno, il vino da tavola fa numeri impressionanti nell’off-premise degli Stati Uniti: i 20 top brand hanno incassato 4,073 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi, con il 90% sotto i dieci dollari a bottiglia e 11 sotto i sei

Italia
I 20 marchi di vino più venduti in Usa nel 2017

Nel periodo compreso tra il gennaio 2017 e quello appena trascorso i venti marchi più importanti per il vino da tavola negli Stati Uniti hanno raccolto sull’off-premise 4,073 miliardi di dollari, i primi dieci 2,755 e i primi tre - Barefoot di E&J Gallo Winery, Sutter Home di Trinchero Family Estates e Woodbridge di Constellation Brands - 1,388 miliardi, con un prezzo medio aggregato di 6,88 dollari a bottiglia. In aggiunta, nonostante la “premiumizzazione” che continua a farsi sentire complessivamente nel mercato, l’analisi dei prezzi medi rivela che solo due sono sopra i dieci dollari, e ben undici veleggiano ampiamente sotto i sei, inclusi quelli dei primi tre brand per volumi venduti.
I dati IRI, analizzati da “Wines and Vines” (www.winesandvines.com), dipingono inoltre un quadro nel quale questo settore del primo mercato del mondo in valore è fortemente consolidato, con ben cinque dei venti marchi top di proprietà di E&J Gallo Winery, quattro di Constellation Brands e due a testa per Trinchero Family Estates, The Wine Group e Deutsch Family Wine & Spirits. Scorrendo la top 10, dopo il podio composto da Barefoot (667 milioni di dollari e un prezzo medio a bottiglia di 5,52 dollari), Sutter Home (374 milioni, 5,52 dollari) e Woodbridge (347 milioni, 5,45 dollari) arriva il primo bag-in-box, Franzia (336 milioni, 2,29 dollari), con quinto Yellow Tail (267 milioni, 5,52 dollari per bottiglia). Segue la linea di bag-in-box di Constellation, Black Box Wines (210 milioni, 4,93 dollari), e Apothic (193 milioni, 9,57 dollari), con l’ottava posizione occupata da Kendall Jackson Vintner’s Reserve (192 milioni, 12,07 dollari il prezzo medio) e, a chiudere, Menage a Trois (182 milioni, 9,65 i dollari a bottiglia) e Chateau Ste. Michelle (176 milioni, 9,84 dollari a bottiglia). Secondo la società di analisi di mercato Bw166 (www.bw166.com), inoltre, le vendite di vino statunitense sono cresciute del 3% a gennaio, a 2,8 miliardi di dollari, consolidando il +2% messo a segno negli ultimi 12 mesi (42 miliardi di dollari) e spingendo sul medesimo tasso di crescita anche l’off-premise, a 8,9 miliardi. Inoltre, il successo crescente del bag-in-box in questo settore del mercato enoico dell’Unione ha contribuito a far aumentare di ben il 18% le importazioni di sfuso negli ultimi 12 mesi, anche per il desiderio, da parte delle aziende, di cominciare quanto prima a fare scorte in vista di una prevedibile stretta dell’offerta, visti i risultati della vendemmia 2017 in praticamente tutti i principali paesi produttori.

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