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EMERGENZA RISTORAZIONE

“Salviamo i ristoranti”: contro la crisi scende in campo TheFork con i dining bond

Un gesto d’amore per il proprio locale preferito, acquistando in anticipo un voucher prepagato da consumare alla fine del lockdown
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I dining bond di The Fork per aiutare la ristorazione

“Salviamo i ristoranti”. Contro la crisi scende in campo TheFork, app leader per la prenotazione online dei ristoranti, alla vigilia dell’entrata in vigore della fase 2. Una fase che non interessa la ristorazione, il cui lockdown si è allungato all’1 giugno, ma ovviamente già si pensa a come ripartire perché non sarà semplice per un settore che faceva dell’aggregazione e della convivialità due tra i principali punti di forza. TheFork ha deciso di dare una mano alla ristorazione con l’iniziativa “Salviamo i ristoranti” che si sviluppa con l’acquisto da parte dei clienti dei “dining bond”(ovvero dei voucher prepagati) presso tutti quei ristoranti della piattaforma che hanno deciso di offrirli direttamente dall’applicazione e dal sito di TheFork.
La procedura è semplice e a portata di click: basta identificare il ristorante preferito attraverso la selezione dedicata in homepage e, dopo essere entrati sulla scheda del locale, cliccare sul pulsante “Acquista un voucher prepagato”. A questo punto si aprirà la pagina dedicata all’acquisto in cui sarà necessario inserire l’importo del voucher che si desidera comprare e completare il pagamento. I soldi verranno direttamente accreditati al ristorante senza alcuna commissione per l’esercente da parte di TheFork, mentre l’utente riceverà i dettagli dell’acquisto via e-mail e potrà spendere il suo voucher alla riapertura.
L’iniziativa appena sbarcata in Italia è stata già testata da TheFork in diversi Paesi come Spagna, Francia, Svizzera, Belgio e Australia dove ha permesso ai ristoranti che hanno aderito di raccogliere complessivamente 500.000 euro. Una cifra che continua a crescere giorno dopo giorno.
“Il settore della ristorazione - ha spiegato Almir Ambeskovic, membro del Board di TheFork - come e più di altri comparti economici, sta scontando gli effetti della chiusura forzata. In questo contesto è doveroso fare sistema e impegnare ogni risorsa disponibile per sostenere i ristoranti, una componente essenziale del nostro tessuto imprenditoriale e culturale”. Il progetto firmato TheFork punta a dare ossigeno ai ristoratori che possono così raccogliere liquidità in attesa di riaprire. E per gli utenti “buongustai” c’è la possibilità di sostenere i propri locali del cuore.
D’altronde la voglia di tornare a cenare fuori non si è esaurita: secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio Lockdown di Nomisma, andare a cena al ristorante è uno dei principali desideri da esaudire dopo la quarantena per quasi metà degli intervistati (43%). La campagna “Salviamo i ristoranti” è stata accolta positivamente anche dalle principali associazioni italiane del settore. Prima tra tutte la Fipe (Federazione Italiana di Pubblici Esercizi) ma anche Apci (Associazione Professionale Cuochi Italiani), Adg (Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto) e Le Soste. “L’attuale condizione - ha detto Gianluca De Cristofaro, responsabile tecnico-scientifico dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto - offre la grande opportunità di dar vita ad un progetto strutturato di rete e l’implicazione in idee concrete rappresenta la base costruttiva di una logica che coinvolga tutta la filiera agroalimentare. La ristorazione è da sempre leva strategica del Paese, ora più che mai necessita di azioni congiunte che aiutino a superare l’attuale stato di crisi”.

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