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FUTURO DELLA RISTORAZIONE

Talento, responsabilità, inclusione, ispirazione: il futuro della ristorazione da Food Meets Future

Da Singapore, il forum di San Pellegrino e 50 Best Restaurants: a parlare grandi chef, come Massimo Bottura, Yannick Alléno, José Andrés e Janice Wong

Talento, responsabilità, inclusione ed ispirazione: questi i cardini su cui deve concentrarsi il futuro della ristorazione mondiale. Il messaggio, arriva direttamente da Singapore, dal Food Meets Future, l’evento firmato da San Pellegrino e andato in scena per la The World’s 50 Best Restaurants 2019, che ha incoronato lo chef argentino Mauro Colagreco il n. 1 al mondo, ed Enrico Crippa, tristellato del Piazza Duomo di Alba, il n. 1 in Italia, alla posizione n. 29 della classifica. L’evento “parallelo” alla classifica più importante nel mondo della ristorazione, ha portato sul palco alcuni tra i più grandi chef del mondo, e foodies da ogni angolo del globo, per portare sotto i riflettori della conversazione gastronomica i temi caldi.

L’italiano Massimo Bottura, tre Stelle Michelin alla sua Osteria Francescana di Modena, ed entrato di diritto nella “Hall of Fame” della 50 Best avendo raggiunto la vetta ben due volte, ha parlato dell’importanza dell’inclusione anche in cucina, portando alla ribalta l’idea di rendere i ristoranti degli hub all’interno dei quali accogliere e celebrare la diversità, e promuovere una gastronomia libera da barriere culturali.
“Gli chef, nel 2019 - ha detto Bottura - hanno sempre più voce in capitolo. Una voce che invita al cambiamento di cui desiderano essere protagonisti”. Di ispirazione, ha invece discusso Janice Wong, la giovane pastry chef di Singapore proprietaria dell’omonimo concept brand. Di ispirazione, si alimenta l’arte la cucina e la creatività: a Food Meets Future, la Wong ha portato un’installazione interattiva edibile, ispirata alla Diamond Bottle. “Vogliamo che voi gustiate i sapori di Singapore - ha spiegato alla platea la pastry chef - in forma d’arte. Abbiamo creato sei installazioni edibile, che rappresentano una delle mie più grandi opere d’arte fino ad oggi realizzate”.

Per il progresso e l’evoluzione della gastronomia, c’è bisogno di mantenere i talenti motivati, alimentati e ben informati: questo, il concetto espresso dallo chef Yannick Alléno, mito tristellato della cucina francese, che proprio sul talento, ha concentrato il suo intervento: “penso che le nuove generazioni siano migliori della nostra. Il nostro compito è non dimenticare questo aspetto, e favorire nei giovani la condivisione di esperienza e cultura”. Ma, come si dice, da un talento nascono delle responsabilità. “Dobbiamo iniziare ad ascoltare le persone che desiderano il nostro aiuto, senza dare per scontato ciò di cui hanno bisogno”. Queste, le parole di José Andrés, chef e imprenditore ispano-statunitense, con ristoranti in tutti gli Usa, e tra gli chef più famosi del mondo, con le quali ha voluto spiegare come gli chef possano far aprire gli occhi sulla responsabilità, attraverso un impegno filantropico.

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