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ENOGASTRONOMIA

Tartufo bianco, il 21 settembre, al via alla cerca. E, nelle Langhe, è la “Tuber Primae Noctis”

Al Castello di Roddi brindisi con le bollicine di Alta Langa, verso la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 10 ottobre)

Covid o non covid, l’autunno, per i buongustai di tutto il mondo, è soprattutto la stagione del tartufo bianco, il più pregiato e prezioso frutto del bosco. E da lunedì 21 settembre, i “trifulau” ed i loro inseparabili cani potranno dare il via alla raccolta al celeberrimo Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte, evento che sarà celebrato con quello che è l’ormai tradizionale “Capodanno del Tartufo”, al Castello di Roddi, e che lancia la volata alla storica Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (www.fieradeltartufo.org), che, quest’anno, per l’edizione n. 90, sarà rivisitata tra eventi fisici e digitali, e che sarà di scena, dal 10 ottobre all’8 dicembre, con uno dei momenti più attesi che è quello dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco di Alba, in calendario l’8 novembre. Intanto, però, il 20 settembre andrà in scena “Tuber Primae Noctis”, l’occasione per brindare - con un calice di bollicine piemontesi di Alta Langa, alla prima notte dell’anno in cui si dà l’avvio alla cerca, e quando, grazie da una ricerca curata dal professor Fulvio Romano, socio onorario della Società Meteorologica italiana, verrà fornito un quadro delle previsioni su quantità e qualità dei tartufi, e di conseguenza sulle quotazioni, per quest’anno, sulla base dei dati raccolti nei mesi passati. E, parallelamente, il presidente del Consorzio Alta Langa Docg, Giulio Bava, racconterà il progetto legato alla denominazione, rinsaldando quel legame tra vino e tartufo che ha reso celebre questo territorio in tutto il mondo, riprendendo così il tema centrale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba n. 90.
L’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ed il Consorzio Alta Langa, dunque, saranno nuovamente insieme, dunque, per rinnovare questo ideale brindisi al quale si uniscono la Regione Piemont, la Città di Alba e i più importanti attori della filiera di valorizzazione del territorio: l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il Centro Nazionale Studi Tartufo, l’Unione delle Associazioni Trifulau Piemontesi e i rappresentanti di tutte le Fiere nazionali e regionali del Tartufo bianco in Piemonte.
L’appuntamento, come detto, è al Castello di Roddi, location che costituisce la grande novità di questa edizione della Fiera, con il suo “Truffle Hub”. Qui, per la prima volta tutti insieme, i partecipanti all’evento - in compagnia di giornalisti, blogger e rappresentanti delle istituzioni - attenderanno la mezzanotte, allo scoccare della quale prenderà ufficialmente il via la stagione della cerca, che dura sino al 31 gennaio2021. Dal castello, i trifulau - accompagnati dai fedelissimi “tabui”, i cani da tartufo - prenderanno la via dei boschi, al chiaro di luna, alla ricerca del frutto più prezioso di questa terra. Si tornerà dunque a scavare, dopo il periodo di fermo biologico imposto dal 1 al 20 settembre di ogni anno, per evitare un eccessivo sfruttamento dell’ambiente durante un momento fondamentale per la maturazione dei tartufi.
Anche l’arte avrà un ruolo da protagonista nella serata, grazie alla presentazione dell’opera di video arte “Anotherview No 19 - La Penultima Cena / The Langhe Supper”, installazione permanente che andrà a impreziosire la pertinenza del Castello di Roddi, realizzata dal collettivo artistico Anotherview. La “finestra nomade digitale” evocherà dunque idealmente la finestra che, a mezzanotte, si spalancherà sulle colline delle Langhe, aprendo la stagione della “cerca”, accompagnata dalla magia di un evento ancora ricco di sorprese.
“È una grande emozione, oltre che un vero piacere, poter tornare a celebrare questa seconda edizione di Tuber Primae Noctis - dichiara la Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena - e sono orgogliosa di farlo insieme agli attori di un territorio così speciale. Ringrazio i trifulau per il loro lavoro, ricercatori instancabili nelle notti di luna, in perfetta sintonia con i propri cani. Tra pochi giorni il frutto delle loro ricerche sarà accolto nel nostro Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, un luogo unico e inebriato dagli aromi del Tuber Magnatum Pico, in cui acquistare tartufi certificati sotto l’occhio vigile dei giudici del Centro Nazionale Studi Tartufo. Con un calice di Alta Langa, brindiamo insieme a una nuova ed entusiasmante stagione del Tartufo Bianco d’Alba”.
“La celebrazione di questo particolare “Capodanno”, questa allegra “veglia” che precede l’apertura della stagione legale della “cerca” del Tartufo Bianco d’Alba, è un momento simbolico e importante - afferma il Presidente del Consorzio Alta Langa, Giulio Bava - aiuta a diffondere una cultura più profonda attorno al Tartufo e ci offre l’occasione di fare il punto sul vero protagonista della Fiera Internazionale: questo frutto prezioso e insostituibile delle nostre terre. E per noi del Consorzio Alta Langa rappresenta un nuovo motivo per brindare insieme a voi tutti, protagonisti di questa meravigliosa avventura. Da cinque anni partecipiamo stabilmente alla Fiera, e ormai ne siamo la Bollicina Ufficiale: anche stasera portiamo le “Alte Bollicine Piemontesi” ad abbinarsi con un grande menu di Langa. Questo ci fa rispolverare un nostro slogan dei tempi passati: “Orgoglio Piemontese”. Per l’Alta Langa, per la Fiera, per il magico mondo del Tartufo Bianco”.
Ma la Fiera Internazionale Bianco d’Alba n. 90 sarà molto di più, con la tradizione che sposerà l’innovazione: la sede principale di questo sodalizio sarà il Castello di Roddi, che diviene la sede del “Truffle Hub”, la principale novità di questa edizione: grazie all’importante investimento della Regione Piemonte, l’antico castello torna a vivere, proiettato verso il futuro nella veste di hub digitale territoriale. La pertinenza del castello sarà sede dell’Alba Digital Truffle Lab: un’esperienza digitale che, attraverso i Giudici del Tartufo del Centro Nazionale Studi Tartufo, accompagnerà i partecipanti alla scoperta del fungo più pregiato del mondo. Ancora, per gli amanti del vino sarà possibile prendere parte al Langhe Digital Wine Lab, che offrirà degustazioni digitali guidate alla scoperta dei grandi vini piemontesi, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Consorzio Alta Langa.
E, come detto, occhi puntati domenica 8 novembre, con l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, evento internazionale che quest’anno festeggerà la sua XXI edizione, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, e a cui saranno ospiti di onore i fratelli Cerea del tristellato Da Vittorio di Brusaporto, protagonisti della prima Cena Insolita e campioni di solidarietà con la cucina nell’Ospedale da campo degli Alpini di Bergamo, nella fase più acuta della pandemia.

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