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Tempa di Zoè, Campania Igp Fiano Asterìas 2019

Vendemmia: 2019
Uvaggio: Fiano
Bottiglie prodotte: 11.000
Prezzo allo scaffale: € 17,00
Proprietà: Francesco Domini, Feudi di San Gregorio, Bruno De Conciliis, Vincenzo d'Orta
Enologo: Bruno De Conciliis
Territorio: Campania

Il Fiano del Cilento pare ormai in grado di esprimere una sua precisa personalità. L’Asterìas 2019 ne è un buon esempio, anche perché arriva dopo un anno passato in legno grande. al naso, i profumi di frutta bianca sono in primo piano, accompagnati da tocchi agrumati, balsamici e leggermente ferrosi. In bocca, non mancano fragranza e sapidità in un sorso agile e allo stesso tempo compatto che si congeda con una bella nota ammandorlata. Tempa di Zoè è un progetto campano, nato intorno a quattro soci: Antonio Capaldo (patron di Feudi di San Gregorio), Francesco Domini, Vincenzo D’Orta e Bruno De Conciliis (storico viticoltore cilentano), quattro protagonisti del vino campano, intenzionati a puntare (o a ripuntare) sul Cilento enoico. Già perché questo territorio benché non sia una novità assoluta, è un luogo dove vitigni e vini possono trovare espressioni originali e non ancora messe in bottiglia. Il nome Tempa di Zoè fa riferimento alle “tempe”, ovvero le colline, dal tipico flysh argillo-calcareo dell’areale, che si affacciano sul mare e che caratterizzano, da nord a sud, il Cilento, mentre "Zoè" è parola che in greco indica l'"essenza della vita". Le vigne dell'azienda, situate nel comune di Torchiara, si estendono su 5 ettari, 2 dei quali, vitati ad Aglianico, fin dal 1997, producono le uve per lo “Zero”, a cui si aggiungono nel 2015 e 2016 i nuovi impianti di Fiano ed Aglianico.

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