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Tempo di bilanci per il Consorzio Prosecco Doc: il 2017 si chiude con il consolidamento del primato mondiale, il successo di tutela dalla contraffazione e una svolta drastica verso la sostenibilità ambientale (e sociale, con “Sorsi di Solidarietà”)

Italia
Prosecco leader mondiale delle bollicine, ed il Consorzio del Prosecco Doc dona 10.000 euro con “Sorsi di Solidarietà” al progetto di Alex Zanardi che guarda alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Per il Consorzio Prosecco Doc il 2017 si chiude con il consolidamento di un successo di mercato dal primato mondiale (e l’agguerrita tutela dalla sua conseguente diffusa contraffazione), con una svolta drastica verso la sostenibilità, e con l’ormai consueto abbraccio solidale di “Sorsi di Solidarietà”: questo in sintesi il bilancio del Consorzio del Prosecco (www.prosecco.wine).
Il 2017 vede il Prosecco Doc continuare la sua ascesa consolidando un successo mai registrato prima nel mondo. La produzione, che nel 2016 si era fermata a 3.550.000 ettolitri (3.050.000 ettolitri senza la riserva), ha toccato nel 2017 i 3.400.000 ettolitri (+11,4%), cifra di produzione massima stimata, redatta sulla scorta dei primi 8 mesi certificati. Sull’imbottigliamento del 2016, che riguarda 410,8 milioni di bottiglie (con una stima di fatturato di 1,84 miliardi di euro, calcolati su 4,5 euro a bottiglia), il 2017 guadagna uno stimato +7,5% (con 441,6 milioni di bottiglie) e un +8,6% sul fatturato (con 2,2 miliardi di euro, calcolati su 4,6 euro a bottiglia). Il mercato italiano nel 2016 è cresciuto del 4% (distribuito al 37,1% a nord ovest, al 29,9% al nord est, al 19,1% al centro e al 13,9% al sud e isole, secondo dati Nielsen), mentre l’export del +8% destinato, sempre nel 2016, a 150 Paesi, così suddivisi: il 73% in Europa, il 21% negli Stati Uniti, il 3% nel continente asiatico, e l’1% in Sud America, Africa ed Australia. Il canale di distribuzione preferito è la Gdo (52%), seguito dal canale Ho.Re.Ca (40%): solo il 3,5% si vende direttamente in azienda.

Il successo del Prosecco si accompagna al podio del prodotto più contraffatto del 2016 e, anche nel 2017, risulta essere uno dei prodotti privilegiati dagli emulatori: i dati più aggiornati dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari - Icqrf riferiscono di 230 segnalazioni di irregolarità intercettate nel 2017 relativamente a utilizzi impropri della denominazione; di queste, 184 casi riguardano irregolarità stoppate dalle Autorità di contatto. Nel web sono stati fermati 24 casi su Ebay, 20 su Amazon e 2 su Alibaba, mentre a livello internazionale sono stati inoltre contrastati 40 marchi lesivi della denominazione. Il Consorzio ha monitorato oltre 150 punti vendita in tutto il mondo, mentre le azioni di vigilanza sul territorio nazionale hanno dimostrato che sono ancora presenti molti problemi nella commercializzazione del Prosecco, prova evidente della necessità di intensificare controlli e collaborazioni con le Autorità preposte. Lo stesso Consorzio è a tutt’oggi coinvolto in cause importanti in Moldavia, Ucraina e Germania, mentre prosegue un’intensa collaborazione con la Commissione Europea al fine di veder riconosciuta e garantita la protezione del Prosecco negli accordi bilaterali già conclusi o ancora in fase di negoziazione (in particolare quelli con Cina, Giappone, Messico, Mercosur e Stati Uniti). Urge diffondere una maggior consapevolezza nel consumatore finale, che è in primis è il soggetto frodato, ma anche una potenziale sentinella.
Intensa è stata anche l’attività di promozione e valorizzazione della denominazione che si è svolta nel 2017, con investimenti attorno ai 3,5 milioni di euro, e che hanno visto il Consorzio particolarmente impegnato nei paesi obiettivo: Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Canada, Cina, Giappone, Russia, Australia e, chiaramente, Italia. Ottimi i risultati prodotti dalle “Case Prosecco”, uffici di rappresentanza basati a Xi’An, Londra, New York, Amburgo che garantiscono a consumatori e operatori informazioni puntuali nel rispetto delle policy scelte per ciascun mercato. Si è inoltre implementata l’attività sul web, con restyling del sito www.prosecco.wine, online da pochi giorni, e la parte social network ora presidiata in italiano, in inglese, e in cinese. Negli ultimi giorni è stata lanciata la campagna pubblicitaria sul mercato italiano, inglese e tedesco e il budget dell’attività verrà pressoché raddoppiato nel 2018.
Infine, grazie al percorso intrapreso negli anni precedenti, è stato possibile far approvare dall’Assemblea dei Soci il divieto di utilizzo delle tre molecole più invise alla popolazione. Decisione suffragata anche dall’adesione al progetto Equalitas di Federdoc che, ai fini della certificazione, considera non solo il rispetto di aria, acqua e suolo, ma anche la sostenibilità economia e sociale. Nessuna Denominazione si è spinta tanto avanti sul fronte del rispetto ambientale, tanto da divenire un esempio virtuoso, ma anche precedente ingombrante, per tutte le altre Denominazioni. La conferenza stampa di fine anno è stata anche l’occasione, ormai una consuetudine alla terza edizione, di “Sorsi di Solidarietà” che ha posto al centro il progetto di Alex Zanardi che guarda alle Olimpiadi di Tokyo 2020: “Obiettivo 3”. Oltre alla consegna dei 10.000 euro destinati al progetto, il Consorzio Prosecco Doc ha indetto una gara di solidarietà tra gli invitati alla serata, al fine di raccogliere la cifra necessaria alla realizzazione di una hand-bike da destinare a uno dei nuovi potenziali atleti che Alex individuerà tra i papabili da allenare per le prossime Olimpiadi.

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