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Tenuta i Gelsi, Doc Aglianico del Vulture Superiore Calaturi 2014

Vendemmia: 2014
Uvaggio: Aglianico
Bottiglie prodotte: 6.600
Prezzo allo scaffale: € 26,00
Proprietà: famiglie Potito e Buglione
Enologo: Ruggero Potito, Giuseppe Caviola
Territorio: Vulture lucano

La Tenuta i Gelsi di proprietà della famiglia Potito nasce nel 2003 e fa parte di quella nuova generazione di vignaioli che sta facendo crescere un’areale dalle indiscusse potenzialità. Il nome dell’azienda rimanda ai gelsi che guarniscono il viale d’ingresso alla cantina, che conta su dieci ettari a vigneto, quasi tutti ubicati nel comune di Rionero, uno dei terroir più vocati del Vulture enoico, per una produzione media di 60.000 bottiglie. Ci troviamo più precisamente nella frazione di Monticchio Bagni, il versante che si affaccia sulle colline dell’Irpinia, a 400 metri di altezza, tra l’altopiano calitrano e la Valle dell’Ofanto, dove le ceneri e i lapilli vulcanici si mescolano a giaciture argilloso-calcaree. I vigneti aziendali sono divisi in tre parcelle autonome: quella del Vigneto I Gelsi, vicino alla cantina, quella del Vigneto Ferrovia sul versante che guarda verso Melfi e quella del Vigneto Calaturi, un ettaro appena coltivato con ceppi di cinquat’anni di età e dal quale nasce l’omonimo Cru oggetto del nostro assaggio. Il Calaturi supera l'esame della complicata annata 2014 con una prova di buona solidità. I profumi restituiscono fragrante intensità fruttata solo a tratti leggermente superata da qualche cenno speziato in esubero, comunque, di buona definizione. In bocca, il vino ha attacco vivace e sviluppo dal buon contrasto, con finale serrato in cui tornano spezie e frutta.

(Franco Pallini)

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