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TERRA MADRE IN

Terra Madre Off? No, In: l’abbraccio di Torino con tanti eventi alle Comunità di Slow Food

L’evento della Chiocciola rivoluziona la formula dei Saloni: niente è “fuori” perché Terra Madre Salone del Gusto è “In” ogni evento promosso in città

Un Terra Madre Off? No, In. Il più importante evento della Chiocciola rivoluziona anche la formula dei Saloni: niente è “fuori” perché Terra Madre Salone del Gusto è “In” ogni evento promosso in tutta la città di Torino (20-24 settembre) che lo promuove insieme alla Regione Piemonte, e che, a sua volta, abbraccia le Comunità del cibo con oltre 50 realtà, tra quartieri, enti ed associazioni che hanno risposto al bando “Io sono Terra Madre” promuovendo eventi, ben 400 (per un totale di 900 per tutto il Salone), che sono entrati a far parte del ricco programma del Salone.
San Salvario fa da sfondo al Festival internazionale della cucina mediterranea: l’naugurazione il 20 settembre con Letture dell’Enciclica “Laudato si” di Papa Francesco con Carlo Petrini e il Vescovo di Rieti Domenico Pompili e un incontro interreligioso con il Parroco, il Rabbino, la Pastora Valdese e l’Imam del quartiere. A Mirafiori Sud è in programma il festival culturale Mirafiori h24, tra laboratori di autoproduzione collettiva come “Mani in pasta”, dove le anziane del quariere insegnano a confezionare diversi formati di pasta fresca al “Mirafiori Green Tour”, una passeggiata guidata attraverso le aree verdi per ripercorrere la storia agricola del quartiere. Ad animare San Pietro in Vincoli è invece “Siediti Vicino a me” con spettacoli teatrali, incontri interattivi e reading letterari, concerti e laboratori per rendere partecipi come soggetti culturali la popolazione italiana, i cittadini di diverse provenienze da anni italiani, le seconde generazioni e chi da poco è arrivato in città. Al Parco Le Serre di Grugliasco c’è Degusté, tra opere d’arte e fotografie del genere food porn per esaltare il cibo buono, pulito, giusto, con il Menù Degusté preparato nella cucina open air dai Maestri del Gusto: dai grissini stirati agli agnolotti del plin. Earthink Festival nel quartiere Aurora, è invece la prima rassegna in Italia dedicata alle espressioni artistiche attente al tema dell’eco-sostenibilità e dei beni comuni. Tra le mostre, “Fighting Food Waste Design: our work in progress” (Mirafiori Sud, Cittadella Politecnica del Design e della mobilità sostenibile), dedicata al progetto del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino sulla lotta allo spreco alimentare. Allo Spazio Mrf (Mirafiori Sud) si può visitare la mostra fotografica di Oliviero Toscani dedicata a Terra Madre.
Per andare in giro per la città, ci sono visite guidate, anche dal Fai (dalla settecentesca Accademia di Agricoltura di Torino al Laboratorio Cioccolato Croci dal 1930, dalla Confetteria Stratta, tutti il 22 settembre, al ristorante Del Cambio, il 23 settembre), e anche in bici, tra Residenze reali, chiese barocche, aziende e artigiani che si concludono con una degustazione di eccellenze locali a cura dei Maestri del Gusto o una Merenda reale nei caffè storici della città. Unica, l’esperienza di “In tram con l’Osteria del Boccondivino di Bra”, l’osteria nata nella sede storica di Slow Food (20 settembre, da Piazza Castello). E ad aprire le porte sono cucine d’eccezione come quelle della Palazzina di Caccia di Stupinigi (21 settembre). Ma c’è anche il Migrantour di Porta Palazzo (21-22 settembre), una lettura della città attraverso le storie di migrazione che da sempre hanno contribuito al suo sviluppo sociale, culturale, economico e urbano.
E poi le occasioni di dibattito e di incontro (con le cooperative siciliane di Libera Terra Placido Rizzotto e Rita Atria al Binaria Centro Commensale, il 22 settembre), i laboratori antispreco, le esperienze interattive (come imparare a preparare il Vermouth, il 20 settembre all’Ex Incet alla Barriera di Milano), le gare anche per cuochi non esperti, le cene e i pranzi sui tetti (a Casa Ozanam i cuochi italiani preparano ricette etniche e i cuochi stranieri quelle italiane, 20 settembre) e nei cortili (da Alma Terra si condivide un pasto con le donne migranti, native e che ogni giorno animano la sede dell’Associazione, 21 settembre) e nelle case (damiglie dal Marocco, dalla Cina, dalla Romania, dall’Argentina, dall’Albania, dall’Etiopia, dal Senegal e dai paesi di tutto il mondo ospitano i cittadini italiani con “Indovina chi viene a cena?”, 22 settembre), in cui si servono integrazione e condivisione, ma anche nelle sale sontuose di edifici storici della città, come al Circolo della Stampa a Palazzo Ceriana Mayneri con “Qualcosa di sinistra … Cena di riscatto per i mancini” (21 settembre).
Tantissime le attività per i bambini, futuri consumatori di domani, dedicate all’educazione alimentare e non solo, dal Museo del Risparmio a Xché-Il Laboratorio della curiosità, dal MAcA-Museo A come Ambiente al Museo Egizio, fino a privati cittadini che si sono organizzati nelle scuole di quartiere. Ma di Terra Madre In fanno parte anche i Laboratori del Gusto e gli Appuntamenti a Tavola che Slow Food ha organizzato in varie location della città, come “Tierra Origins: un viaggio nella sostenibilità attraverso l’aroma delle miscele” o tra “I caffè regionali d’Italia” al Museo Lavazza, o quelli dedicati alla birra, al pane o alla cioccolata, alla cui storia è dedicato “Un pomeriggio con Re Vittorio e la bela Rosin” al Mauseleo della bela Rosin (23 settembre). Ma, da Torino al Piemonte, ne fanno parte anche i Tour DiVini, alla scoperta di Alba, Langhe e Roero, dove Slow Food è stata fondata e ha il suo quartier generale, e del Barolo, dal Barbaresco al Roero, dall’Asti al Gavi, fino al Timorasso, senza dimenticare il tartufo bianco.

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