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VINO & AFFARI

Tommasi in Fattoria La Massa: la storica realtà veneta mette radici anche in Chianti Classico

Il gruppo entra nella proprietà della celebre tenuta di Panzano in Chianti, insieme al fondatore Giampaolo Motta, e all’imprenditore Ermen Minari
CHIANTI CLASSICO, FATTORIA LA MASSA, TOMMASI, Italia
Le etichette de La Massa, in Chianti Classico

Tommasi cresce ancora, e mette radici nel Chianti Classico, nel cuore della Toscana: come WineNews è in grado di anticipare, Tommasi Family Estate, la storica realtà con quartier generale nella Valpolicella Classica, è entrata nella proprietà della celebre Fattoria La Massa, a Panzano in Chianti, nella “Conca d’Oro” del territorio del Gallo Nero, in partnership con il fondatore dell’azienda, Giampaolo Motta, e all’imprenditore del settore logistica meccanica Ermen Minari.
“Conosciamo Giampaolo Motta da alcuni anni e da sempre nutriamo profonda stima e rispetto per quanto ha realizzato fino ad ora con Fattoria La Massa - afferma Dario Tommasi, presidente di Tommasi Family Estates - con il nostro intervento garantiamo la possibilità di maggiori investimenti, prima di tutto in vigna, con nuovi impianti di cloni particolari, su cui lo stesso Giampaolo Motta ha già fatto studi e ricerche approfondite. La nostra struttura commerciale e organizzazione permetteranno inoltre di allargare i mercati e portare i vini e la filosofia di Fattoria La Massa in tutto il mondo”.
Fattoria La Massa nasce nel 1992 dalla passione di Giampaolo Motta, che dopo varie esperienze lavorative in Francia e in alcune aziende vinicole del Chianti Classico ha voluto realizzare il suo sogno: trapiantare in Toscana le tecniche di vinificazione del Bordeaux francese per la produzione di vini di altissima qualità.
L’azienda si sviluppa su 45 ettari di cui 27 vitati nella “Conca d’Oro” a Panzano in Chianti, con una produzione di 140.000 bottiglie, per un fatturato complessivo sugli 1,3 milioni di euro. I vigneti si trovano a un’altitudine media 360 metri sul livello del mare. Dei 27 ettari di vigna, impiantati a Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Alicante Bouschet e Petit Verdot, 18 hanno un’età media dai 25 ai 30 anni mentre gli altri 9 ettari sono stati piantati negli ultimi 5 anni.
La struttura della cantina, spiega una nota, è stata realizzata dall’architetto Mazieres, che ha realizzato anche le cantine di miti come Chateaux Latour, Petrus e Mouton Rothschild, ed è dotata delle migliori attrezzature e rappresenta un razionale e moderno layout tecnologico per il processo di vinificazione ed affinamento dei vini..
Anni di ricerca dei suoli, affiancata ad un’attenta analisi sensoriale delle uve e dei vini, hanno permesso di identificare le migliori parcelle per la produzione del Giorgio Primo, che rappresenta la maggiore espressione territoriale dell’azienda e si affianca per fama e riconoscimenti ai grandi e blasonati rossi Italiani e Francesi.
Con l’ingresso in La Massa si amplia il progetto Toscana di Tommasi, iniziato nel 1997 con Poggio al Tufo in Maremma Toscana, a Pitigliano e Scansano, e proseguito poi nel 2015 con l’acquisizione a Montalcino di Podere Casisano dedicato alla produzione esclusiva di Brunello, con 200 ettari vitati nel Granducato, parte dei quasi 600 ettari di vigneti tra Veneto, Toscana, Lombardia, Puglia e Basilicata, dalla Valpolicella Classica, da dove la storia di Tommasi è Partita, a Montalcino, dal Lugana al Soave, dalla Maremma a Manduria (Surani), dal Vulture (Paternoster) all’Oltrepò Pavese (Caseo).

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