Francesco Tornatore ha saputo costruire un percorso enoico virtuoso, a partire dal 2010 (guardando all’arrivo sugli scaffali delle prime etichette aziendali). La sua azienda - 75 ettari a vigneto per una produzione di 400.000 bottiglie - sforna con confortante continuità vini di fattura ineccepibile, ottenuti naturalmente dalle sole varietà di antica coltivazione del Vulcano. Difficile stabilire l’attitudine produttiva della cantina con sede a Castiglione di Sicilia nel versante nord dell’Etna,: riesce infatti ad esprimersi al meglio sia con i bianchi che con i rossi, sfornando vini contraddistinti da un convincente rispetto del terroir da cui sono ottenuti (con particolare attenzione su precise Contrade o Cru dell’areale). Il portafoglio etichette aziendale è ricco e comprende i rossi Etna Rosso, Etna “Santo Spirito”, Etna “Trimarchisa”, Etna “Pietrarizzo”, Etna Riserva, un Etna Rosato, due spumanti (rosato “Valdemone” e Brut “Valdemone”) e tre bianchi Etna “Pietrarizzo”, Etna “Zottorinoto” ed Etna Bianco. Nel 2018 l’incontro tra Francesco Tornatore e Andrea Farinetti (Borgogno), che hanno incrociato le loro esperienze nel progetto enologico che porta il nome “Carranco” a Verzella di Castiglione di Sicilia. L’Etna Rosso Santo Spirito 2022 profuma di pesca, frutti rossi, erbe aromatiche e spezie. In bocca il sorso è succoso, dalla trama tannica fitta e dal finale lungo su toni ancora balsamici.
(fp)
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