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SCENARI INTERNAZIONALI

Usa, si apre l’era di Joe Biden. Confagricoltura: “rilanciamo un dialogo costruttivo tra Usa e Ue”

Al centro il nodo dei dazi, ma non solo, nel primo mercato extra-Ue per l’agroalimentare italiano, che vale oltre 5 miliardi di euro, vino in testa
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Joe Biden alla guida degli Usa, primo mercato extra Ue per il wine & food Italiano

Il tema dei dazi, che per ora hanno risparmiato il vino italiano ma non altri prodotti dell’agroalimentare e degli spirits, ma non solo: sono tanti i nodi da sciogliere lungo l’Atlantico, tra Ue e Usa, in un rapporto strategico, politico e commerciale, anche e soprattutto per l’Italia, che ha negli Stati Uniti il suo primo partner commerciale extra-Ue sul fronte agroalimentare (per 5 miliardi di euro in valore), ed il n. 1 in assoluto (1,7 miliardi di euro nel 2019) se si parla di vino. Un rapporto a cui l’Europa e l’Italia guardano con rinnovato slancio e speranza con l’insediamento Ufficiale alla Casa Bianca, da oggi, di Joe Biden, 46esimo presidente degli Stati Uniti.
“C’è la possibilità di rilanciare un dialogo costruttivo sulle relazioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti d’America, superando definitivamente la stagione dei dazi e delle misure di ritorsione, ha commentato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, secondo cui “un primo positivo segnale potrebbe arrivare, ci auguriamo in tempi brevi, con un accordo sulla vicenda degli aiuti pubblici ai gruppi Airbus e Boeing, che ha determinato l’imposizione di dazi doganali anche sul settore agroalimentare assolutamente estraneo alla vicenda”.
Al riguardo, Confagricoltura ricorda che dall’ottobre 2019 sono sottoposte a un dazio aggiuntivo del 25% le esportazioni italiane di formaggi, agrumi, salumi e liquori destinate al mercato Usa, per un valore complessivo di 500 milioni di euro.
“Dovrebbe anche ripartire la discussione per definire una soluzione condivisa in materia di tassazione sui servizi digitali, per la quale - rileva il presidente di Confagricoltura - l’amministrazione Usa uscente ha minacciato l’imposizione di dazi sulle importazioni da alcuni Stati membri della Ue, Italia compresa. In generale, le prime dichiarazioni rilasciate dal presidente Biden e dai suoi collaboratori fanno ritenere possibile il rilancio del sistema multilaterale di gestione degli scambi commerciali e una riforma del Wto. I contrasti tra Ue e Stati Uniti - rileva Giansanti - hanno finora impedito la nomina del nuovo direttore generale del Wto e la mancata designazione dei rappresentanti statunitensi sta bloccando da tempo l’attività dell’organo di appello per la risoluzione delle controversie. L’Organizzazione è di fatto paralizzata”.
Per il made in Italy agroalimentare, quello statunitense è il primo mercato di sbocco fuori dalla Ue, ricorda Confagricoltura, per un valore di 5 miliardi di euro all’anno, vino in testa. Oltre il 12% dell’export agroalimentare dell’Unione è destinato al mercato Usa, mentre le importazioni di settore incidono per l’8% sul totale dell’export di settore statunitense. Gli ultimi dati della Commissione Ue indicano che l’interscambio commerciale bilaterale è sensibilmente diminuito, 1,2 miliardi di euro da gennaio ad agosto dello scorso anno sullo stesso periodo del 2019. “Il rilancio della cooperazione è quindi nell’interesse comune”, conclude Giansanti.

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