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GRANDI VINI

Petrus, Lafleur e Cheval Blanc: le migliori espressioni di Bordeaux 2018 secondo “Wine-Lister”

Classifica del “quality score” del portale, secondo i punteggi di Bettane+Desseauve, Jancis Robinson, Vinous e Jeannie Cho Lee

Mentre continuano, quotidianamente, i rilasci dei prezzi dei vini 2018 di Bordeaux, con aumenti anche superiori al 20% sulla campagna 2017 (come nel caso di Calon Segur, che ha fissato il prezzo a 72 euro a bottiglia, o Carmes Haut Brion, a 69 euro, con una crescita addirittura del 27,7%, tra gli altri), e in attesa che a pronunciarsi siano anche i cinque Premier Cru (Lafite, Latour, Margaux, Haut-Brion e Mouton Rothschild), e poi, di conseguenza, il mercato, continuano a uscire le classifiche sulla qualità dei vini frutto dell’ultima vendemmia della Gironda. E così è il portale “Wine-lister” ad aver messo in fila il migliori 25 rossi secondo il suo “Quality Score”, parametro che tiene conto dei punteggi di critici come Bettane+Desseauve, Julia Harding per Jancis Robinson, Antonio Galloni di Vinous e Jeannie Cho Lee, un panel che mette insieme alcuni dei nomi più autorevoli della critica di Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Asia. E se, intanto, emerge che il punteggio medio di 975 punti su 1000, con ben 25 punti in più rispetto al panel 2017, i migliori vini in assoluto, per qualità, sono, nell'ordine, Petrus (992 punti), Lafleur (991) e Cheval Blanc (990). Ai piedi del podio c'è Léoville Las Cases (987), e poi i primi due tra i Premier Cru, ovvero Lafite (986) e Mouton (983). A completare la “top 10” seguono Calon Segur e Haut-Brion (981 punti per entrambi), e, ancora a pari merito (con 980 punti), Margaux, Vieux Chateau Certan e Figeac. E poi, via via, Montrose, Ausone, Le Pin, Palmer, Cos d'Estournel, Pichon Baron, Caon, Pichon Comtesse, Trotanoy, Latour, Ducru-Beaucaillou, La Conseillante, Angélus e Léoville-Poyferré.
Tra le diverse sottozone di Bordeaux, dunque, sottolinea ancora “Wine-Lister”, spicca Pomerol, con 6 vini (tra cui i primi 2 in assoluto, Petrus e Lafleur), davanti a Saint-Émilion e Pauillac con 5. Una piccola mappa “qualitativa” del meglio di Bordeaux, dunque, per orientarsi tra la grande produzione di uno dei territori più importanti del mondo del vino, capace di produrre oltre 700 milioni di bottiglie all’anno.

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