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PRODUZIONE DI VINO

Francia, nonostante la siccità estiva la produzione resiste: +18% per la vendemmia 2022

Stime aggiornate a 44,6 milioni di ettolitri, con una media di 56 ettolitri per ettaro. Ma la siccità si è fatta sentire in tutte le zone del Paese
FRANCIA, VENDEMMIA, Mondo
Mosti e vini di uva (ph: Stefano Lubiano)

Sono buone le stime aggiornate per la vendemmia in Francia, nonostante la siccità estiva: secondo l’ultima nota, diffusa dai Servizi di Statistica e Previsione (Ssp) del Ministero dell’Agricoltura Francese, sulla base dei rilevamenti al 1 ottobre 2022, si stima un aumento del 18% sulla vendemmia 2021 (che fu segnata da una violenta gelata primaverile). Seppur da prendere con le dovute precauzioni - i dati definivi saranno comunicati alla fine della vendemmia, prevista per fine ottobre - l’andamento sembra positivo: ad oggi si stima che, nel 2022, i vigneti francesi produrranno 44,6 milioni di ettolitri di vino (con una rilevazione al rialzo sulle previsioni precedenti, 44 milioni di ettolitri al 1 settembre).
Con una superficie vitata di 796.000 ettari in produzione, le rese stimate nel 2022 sarebbero di 56 ettolitri per ettaro, mentre nel 2021 si erano attestate su 48 ettolitri per ettaro. Sono i vini senza indicazioni geografiche ad aumentare di più la loro produttività in un anno (+32%, con 2,9 milioni di ettolitri), seguiti dai vini Aop e Igp (rispettivamente +28% a 20,4 milioni di ettolitri e +22% a 12,4 milioni di ettolitri). In calo, invece, la produzione di vini per acquavite: -7% (a 8,9 milioni di ettolitri).
Il Servizi di Statistica e Previsione (Ssp) del Ministero dell’Agricoltura Francese sottolinea il calvario meteorologico di questa annata 2022: “quest’anno gelate e grandine hanno colpito principalmente i vigneti del sud-ovest, della Charentes e della Valle della Loira. La mancanza di piogge primaverili e il caldo elevato in estate hanno ridotto il potenziale in diverse zone, in particolare nel sud-ovest. Tuttavia, alcuni vigneti hanno resistito meglio, come Charentes, Champagne e Borgogna”.
Nel resto del Paese, il Servizi di Statistica e Previsione (Ssp) del Ministero dell’Agricoltura Francese sottolinea gli effetti negativi della mancanza d’acqua, dando l’impressione di una vendemmia che aveva un grande potenziale, frenato poi dall’ondata di caldo. Nel Beaujolais, dopo un’ottima fioritura, sono arrivate siccità e grandine, in Alsazia le piogge di fine estate non hanno consentito di compensare la siccità prolungata della primavera, in Savoia nonostante le piogge tardive il caldo ha pesato sulle rese, nella Valle della Loira la siccità ha penalizzato i volumi (essendo gli Chardonnay i più colpiti), mentre a Bordeaux, in conseguenza della siccità, gli acini sono rimasti piccoli e con poco succo.

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