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UK

Il Governo di Londra congela per altri sei mesi l’aumento delle accise sugli alcolici

Il settore tira un sospiro di sollievo: se ne riparla l’1 agosto 2023. L’industria chiede al Cancelliere dello Scacchiere di sostenere i consumi
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Il settore degli alcolici in Uk

Consumatori e commercianti britannici possono tirare, almeno per ora, un sospiro di sollievo: il Governo di Londra ha infatti deciso di prorogare per altri sei mesi il congelamento dell’aumento dell’imposta sugli alcolici, che sarebbe dovuto scattare l’1 febbraio. Non se ne riparla almeno fino all’1 agosto, ed è una buona notizia per tutti, perché se l’aliquota, come inizialmente previsto, avesse seguito l’aumento del “retail price index” (Rpi), gli aumenti, sommati a quelli dovuti all’inflazione, vicina al 10%, per il settore sarebbe stata una mezza catastrofe, tanto per l’industria quanto per i consumatori.
“Siamo estremamente lieti che il Cancelliere abbia ascoltato le nostre richieste di non procedere con un doppio aumento delle tasse sugli alcolici nel 2023: la storia ha dimostrato che il congelamento dell’imposta sugli alcolici comporta maggiori entrate per lo Stato”, ha commentato, come riporta il magazine britannico “Decanter”, Miles Beale, Ceo della “Wine & Spirit Trade Association”: il neo Segretario dello Scacchiere al Tesoro, James Cartlidge, ha sottolineato, quindi, che “questa scelta sosterrà il settore dell’ospitalità in un inverno impegnativo. Il settore dell’alcol è vitale per il tessuto sociale del nostro Paese e sostiene migliaia di posti di lavoro”.

Ovviamente, la misura resta sul tavolo, e potrebbe entrare in vigore, come previsto, dall’1 agosto 2023, seguendo un nuovo sistema basato su una tassazione progressiva proporzionata al grado alcolico della bevanda (tutto il vino tra 11,5 e 14,5 gradi sarà tassato come se fosse di 12,5 gradi per 18 mesi dopo l’entrata in vigore delle modifiche, ndr), ma la decisione dovrebbe essere presa con la dichiarazione di bilancio primaverile del Cancelliere del 15 marzo, con la speranza, però, come ricorda ancora Miles Beale, che “eventuali aumenti dei dazi applicati ad agosto tengano conto dei danni subiti dalle aziende del vino e degli alcolici e dal settore dell’ospitalità durante la pandemia. Chiediamo al Cancelliere dello Scacchiere, Jeremy Hunt, di annullare gli aumenti fiscali a due cifre per aiutare i consumatori a corto di soldi e sostenere l’industria delle bevande del Regno Unito”.

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