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PER NON DIMENTICARE

La talea dell’albero Falcone, simbolo dell’antimafia, sarà piantata tra i vigneti siciliani

I carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria la collocheranno a Tenuta Rapitalà, dove sarà curata dagli studenti di Agraria di Marsala
ALBERO FALCONE, ANTIMAFIA, CARABINIERI, GIOVANNI FALCONE, MAFIA, SICILIA, STRAGE DI CAPACI, STUDENTI DI AGRARIA, TENUTA RAPITALA', Italia
La Tenuta Rapitalà, tra i vigneti siciliani di Camporeale

Il 23 maggio 1992, nel tragitto da Punta Raisi a Palermo, all’altezza dello svincolo autostradale di Capaci, un’esplosione di inaudita potenza investe la Fiat Croma blindata su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone e le due auto della scorta. Falcone è, insieme a Paolo Borsellino, il simbolo della lotta dello Stato alla mafia, esemplificata dal maxiprocesso, che mette alla sbarra i più importanti boss di Cosa Nostra e termina, il 16 dicembre 1987, con la condanna per 360 dei 475 imputati. Nell’attentato perdono la vita Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro. Alla vigilia della commemorazione della strage di Capaci, il 22 maggio, un gesto simbolico per non dimenticare arriva anche dal mondo del vino, quando i carabinieri del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria pianteranno la talea dell’albero Falcone - la pianta davanti alla casa del giudice, a Palermo, divenuta uno dei simboli dell’antimafia - nel giardino di Tenuta Rapitalà, tra i vigneti di Camporeale, dove sarà affidata alle cure degli studenti dell’Istituto Agrario di Marsala.
Una giovane pianta che porta con sé il desiderio di futuro, e un simbolo che fa nascere altri simboli, nella convinzione che solo moltiplicandosi possa rendere tangibile la memoria. Alla cerimonia parteciperanno gli studenti di Agraria ed i giovani del Servizio Civile Volontario di Legacoop Sicilia, con i sindaci del territorio e le autorità civili e militari, da Pietro Cannella, Sottosegretario di Stato alla Cultura, a Don Vito Impellizzeri, preside Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, a Fernando Asaro, Procuratore della Repubblica di Marsala, tra gli altri. “La talea dell’albero Falcone è ospitata nel giardino di Tenuta Rapitalà - spiega Nino Caleca, presidente della cantina nata dall’incontro tra la cultura enologica francese del conte Hugues Bernard de la Gatinais e la tradizione della famiglia siciliana Guarrasi, nel 1968 nel cuore dell’Alcamo Doc - ma apparterrà a tutti coloro che in Sicilia coltivano l’uva e producono vino sposando i valori della legalità e della libertà”.

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