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GUSTI ESTIVI

È il gelato il “re” dell’estate: le istruzioni per l’uso dell’Istituto del Gelato Italiano

Il freddo è il conservante per eccellenza: il rispetto delle temperature, quando si acquista al bar o nei supermercati, è la prima regola
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Il gelato è il “re” dell’estate: piace al 93% degli italiani

Fresco, facilmente trasportabile e nutriente: il gelato è a tutti gli effetti il cibo dell’estate, simbolo di vacanze al caldo e fresche merende in spiaggia. Ne esistono di tutti i tipi, da quello artigianale a quello confezionato, dallo stecco alla coppetta, e di tutti i gusti, dai più classici alla frutta a quelli più strani e bizzarri: ma, gusti a parte, il gelato, come ogni altro cibo, ha le sue regole di buona conservazione, ed esistono dei trucchi per capire se il gelato è ben mantenuto.
A parlarne è Michelangelo Giampietro, presidente di Igi-Istituto del Gelato Italiano, che sottolinea come la prima cosa di cui tenere conto è che il gelato non contiene conservanti, essendo proprio il freddo il conservante per eccellenza: questo però comporta il rispetto di certe temperature, a cui stare attenti soprattutto quando si acquista al bar o nei supermercati. “Una volta scartato il gelato - spiega Michelangelo Giampietro - non dovremmo vedere uno strato di brina sulla superficie del prodotto, perché questo fa sospettare che il prodotto abbia subito sbalzi di temperatura durante il trasporto o all’interno del punto vendita nel banco freezer. Inoltre, eventuali fluttuazioni della temperatura - continua Giampietro - potrebbero determinare perdite di volume o alterazioni della forma che però vanno distinte da rotture dovute semplicemente alla manipolazione del prodotto o da piccole imperfezioni di produzione. Fino a quando, però, la temperatura del gelato resta sotto lo zero, non vi è alcun pericolo per la salute”. E non è tutto: “Un ultimo consiglio che ci sentiamo di dare è osservare - conclude il presidente di Igi - il banco freezer del bar o del supermercato in cui stiamo acquistando: la temperatura deve essere adeguatamente bassa (solitamente è a -18°C) e i prodotti non devono superare la linea rossa normalmente riportata sulle pareti del freezer. Un eccessivo riempimento dei freezer, infatti, non garantisce il mantenimento della temperatura in modo uniforme su tutti i prodotti contenuti”.
Conoscere il giusto modo per riconoscere un buon gelato è utile, visto che piace a ben il 93% degli italiani. A dirlo, un’indagine Doxa proprio per l’Istituto del Gelato Italiano, che fotografa un’Italia amante del gelato, merenda perfetta per quasi la metà degli intervistati, un piacere da condividere in coppia e in famiglia per il 48% e da consumare nel relax della propria casa per il 56%. Ma qual è il formato che più piace? Sicuramente a sbaragliare la concorrenza è il cono, preferito dal 41% degli italiani, seguito ad una certa distanza da barattolino o vaschetta, che piace al 22%, il classico biscotto, amato dal 13%, solo quarta la coppetta, preferita dal 12% degli intervistati, quindi lo stecco (11%) e il ghiacciolo (5%).

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