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GIOCARE COL CIBO

“Play with Food, La Scena del Cibo”, a Torino il festival diffuso tra teatro e cultura gastronomica

Riassunto: Tra performance artistiche, danza ed eventi culturali, dal 29 settembre al 6 ottobre, a Torino, si gioca col cibo (in maniera virtuosa)
PLAY WITH FOOD, Non Solo Vino
Play with Food, il festival diffuso dedicato al teatro e al cibo

“Non si gioca con il cibo”: un insegnamento delle mamme di tutto il mondo che sarà indimenticato. Ci sono però delle eccezioni, ad esempio quando il cibo incontra il teatro e così l’aspetto ludico non è solo tollerato, anzi, ben accetto. È il caso di “Play with Food - La Scena del Cibo”, il festival teatrale che torna, dal 29 settembre al 6 ottobre, a Torino per esplorare il mondo del cibo attraverso eventi conviviali, arti performative, e un occhio attento all’anti-spreco. Sotto la guida artistica di Davide Barbato, Play with Food proporrà un ricco calendario di spettacoli, performance, cene segrete e appuntamenti conviviali. A partire dalle tante novità di quest’anno, come il Pranzo e la Cena in silenzio: da un’idea dell’artista Fabio Castello, nasce un’esperienza immersiva e originale che mette insieme movimento, atto performativo, meditazione e convivialità. 70 spettatori/commensali, guidati da 8 performer, assisteranno e parteciperanno ad un vero e proprio rito, un momento in cui le parole lasciano spazio al silenzio e il silenzio diventa la parola. L’esperienza verrà replicata due volte: in apertura del festival, a pranzo, il 29 settembre, nella suggestiva cornice del Giardino delle Rose del Castello di Moncalieri, per Moncalieri Experience in collaborazione con Palchi Reali e Comune di Moncalieri; a cena, il 1 settembre, al Teatro Astra di Torino, che accoglierà sul palco commensali e performer insieme. Ma le novità non finiscono qui: in scena per la prima volta anche una serata dedicata al vincitore del primo premio di drammaturgia indetto da Play with Food nel 2018 in collaborazione con Torino Arti Performative, e dedicato a testi teatrali inediti sul tema del cibo, La fauna batterica, opera del giovane autore pugliese Antonio Casto, sarà messa in scena in prima assoluta, il 30 settembre, nell’inconsueta sala dell’Osteria Enoteca Rabezzana,dalla Compagnia Il Mulino di Amleto con la regia di Marco Lorenzi e l’interpretazione di Barbara Mazzi, Alba Porto e Angelo Tronca. Rufo, giovane artista in crisi, è protagonista, insieme alla madre e alla fidanzata, di una serie di dialoghi e situazioni paradossali, che ruotano intorno all’ossessione per il cibo. Un racconto grottesco che non rinuncia a un disincantato ritratto dei nostri tempi, una scrittura incalzante ed esilarante che incontra perfettamente lo stile pop e contemporaneo del Mulino di Amleto. A seguire, prima dell’aperitivo, una chiacchierata con l’autore e la compagnia condotta da Laura Bevione.
Ampio spazio verrà dato quest’anno ad una serie di appuntamenti molto amati dal pubblico: le Undeground Dinner, cene teatrali per piccoli gruppi di spettatori, programmate in luoghi segreti il cui indirizzo viene svelato solo ai partecipanti, poche ore prima dell’evento. Ad inaugurare la serie di eventi speciali, è Mariella Fabbris, il 2 ottobre, in un luogo segreto di Torino, con il suo Cibo Angelico, spettacolo di narrazione in cui l’attrice alessandrina, armata di una valigia carica di patate e una sporta piena di farina, pomodori, formaggi, pesto e cannella, preparerà gli gnocchi per 30 spettatori, dando vita al racconto Beato Angelico di Antonio Tabucchi, affidatole dall’autore stesso. Mariella Fabbris trasforma il racconto originale fondendo insieme due antiche passioni: quella per il cibo e quella per il teatro di parola. Da questa intuizione nasce una narrazione nuova: la cucina tradizionale, i ricordi familiari e la forza di un teatro del fare che mette in scena gesti semplici e quotidiani: pelare le patate, portarle a bollore, impastare la farina, cucinare. Sarà poi il turno di Terre Spezzate con la prima assoluta di Marinara, un evento davvero orginale che mette insieme performance e cucina attraverso la pratica del LARP, acronimo per Live Action Role-Playing, ovvero gioco di ruolo dal vivo, e che debutterà il 2 e il 3 ottobre, ad Asti, nella rassegna Parole d’Artista, replicherà a Torino il 4 e il 5 ottobre. In entrambe le città, il luogo è segreto. Terza Underground Dinneravrà protagonista Mali Weil, piattaforma artistica i cui progetti spaziano dal design alle pratiche relazionali, in una continua contaminazione tra arte e vita quotidiana. Amare Alcibiade, co-prodotta da Centrale Fiesdi cui Mali Weil è artista associato, è una performance che incrocia convivailità, filosofia e food design: dieci commensali sono invitati a prendere parte alla rievocazione di un simposio greco.
Sarà, invece, la musica la protagonista del 5 ottobre a Casa Fools col ritorno del musicista Fabio Bonelli, che porterà nuovamente sul palco il suggestivo concerto di Musica da cucina, con il quale dal 2007 porta in giro per il mondo i suoni della cucina, con pentole, grattugie e mestoli accompagnati da chitarra, clarinetto e fisarmonica. Nato come esperimento casalingo, il progetto è via via cresciuto girando l’Europa e l’Australia, con tantissimi concerti e la pubblicazione di due album.
Gran finale, poi, il 6 ottobre, al Teatro Vittoria con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano, che andranno in scena con Pasticceri, spettacolo che riprende la trama di Cyrano de Bergerac di Rostand, riscrivendola e raccontandola in un laboratorio di pasticceria.

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