Istituita nel 2016 e gestita da Ismea, la Banca Nazionale delle Terre Agricole rappresenta l’inventario completo dei terreni agricoli che sono, di fatto, disponibili all’acquisto. Uno strumento che fornisce le informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei terreni agricoli oltre alle modalità e condizioni di cessione e di acquisto che li riguardano. La Banca (la cui edizione n. 9 aprirà i battenti a luglio), che abbraccia un patrimonio di oltre 14.000 ettari di terreni disponibili in tutta Italia, per un valore complessivo di 180 milioni di euro (dati comunicati ad ottobre 2025), opera a livello nazionale e le modalità di vendita sono regolate dai criteri pubblicati e vigenti al momento dell’avvio della procedura competitiva. E che, ora, si rinnovano con alcune rilevanti novità approvate dal Cda Ismea, volte a rafforzare i principi di legalità, inclusione sociale e ricambio generazionale che ispirano l’azione dell’Istituto.
Tra queste c’è l’introduzione, tra le cause di esclusione dalla procedura di acquisto dei terreni, della condanna per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis del Codice penale), comunemente noto come reato di caporalato. La nuova previsione estende ai soggetti condannati per questo grave illecito le condizioni di esclusione già previste per altri reati particolarmente rilevanti sotto il profilo della legalità e della tutela dei diritti fondamentali. I nuovi criteri introducono, inoltre, il diritto di prelazione a favore degli enti del Terzo Settore iscritti al Runts (il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ndr) ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita. La misura riconosce e valorizza il ruolo svolto da tali soggetti nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio fondiario agricolo, favorendo percorsi di inclusione sociale e di restituzione produttiva dei beni. Ulteriore novità riguarda i giovani agricoltori che acquistano terreni attraverso la Banca delle Terre Agricole avvalendosi della rateizzazione Ismea: per coloro che sottoscriveranno una polizza assicurativa è prevista una riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse applicato al finanziamento.
“La legalità rappresenta un valore imprescindibile per lo sviluppo dell’agricoltura italiana - dichiarano congiuntamente il presidente Ismea, Livio Proietti, e il dg, Sergio Marchi - con l’introduzione dell’esclusione per il reato di caporalato vogliamo fornire un contributo concreto alle politiche di contrasto che il Governo Meloni sta portando avanti, riaffermando con chiarezza che chi sfrutta il lavoro non può accedere agli strumenti pubblici destinati alla crescita e allo sviluppo del settore. Allo stesso tempo, il riconoscimento del diritto di prelazione agli enti del Terzo settore testimonia l’attenzione dell’Istituto verso quelle realtà che operano quotidianamente per la coesione sociale, la valorizzazione dei territori e il recupero dei beni agricoli. In questo quadro si conferma e si rafforza anche l’impegno di Ismea a favore del ricambio generazionale in agricoltura, con particolare attenzione all’accesso dei giovani agricoltori alla terra e alla creazione di nuove opportunità di investimento e sviluppo. Le novità approvate si inseriscono in un più ampio percorso di rafforzamento degli strumenti a sostegno dell’agricoltura italiana, reso possibile dai positivi risultati economici e finanziari conseguiti dall’Istituto”.
Il Cda Ismea ha, inoltre, approvato il Bilancio di Esercizio 2025 che si chiude con un valore della produzione superiore a 88 milioni di euro e un utile netto di oltre 8 milioni di euro, in crescita sull’esercizio precedente. Positivo anche l’andamento degli altri principali indicatori economico-finanziari dell’Istituto, in un quadro che ha visto Ismea mobilitare risorse a favore del sistema agricolo e agroalimentare per oltre 4,5 miliardi di euro, tra fondi Pnrr e i diversi strumenti dell’Istituto.
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