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TURISMO ENOGASTRONOMICO

Investendo in sostenibilità e diversificazione, le imprese enogastronomiche hanno superato il Covid

Emerge dal “Food & Wine Tourism Forum” al Castello di Grinzane Cavour, per “tirare le fila” dopo la pandemia e affrontare ancora uno scenario incerto
CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR, FOOD & WINE TOURISM FORUM, TURISMO ENOGASTRONOMICO, Non Solo Vino
Il Castello di Grinzane, tra i vigneti delle Langhe Patrimonio Unesco

Nel mondo come in Italia, le imprese del turismo enogastronomico che hanno risposto meglio allo shock dato dalla pandemia, “sono state quelle che hanno compiuto scelte di economia sostenibile già prima del 2020”, secondo Alessandra Priante, direttore Europa Unwto (Onu) , per la quale la sostenibilità, oggi, deve essere la normalità. Ma sono anche quelle che, per Roberta Garibaldi, ad Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, hanno investito nella “diversificazione” delle attività, a partire dalla ristorazione, tra i settori più colpiti per il quale è stata un motore della ripresa, e se si pensa al boom di degustazioni digitali, “ghost kitchen”, pizzerie gourmet ed agriturismi diventati dei veri e propri centri del benessere, che hanno permesso alle attività di trovare il modo di continuare ad esistere. È emerso, dal “Food & Wine Tourism Forum” dedicato al “cambiamento” (“Change”) e promosso dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, che ha portato oggi nel Castello Grinzane Cavour, tra i vigneti delle Langhe Patrimonio Unesco, esperti, operatori, accademici, imprenditori e semplici appassionati di enogastronomia e turismo, a confronto sulla capacità del turismo enogastronomico di adattarsi ai cambiamenti e alle sfide sempre più incalzanti che richiede un complesso periodo storico come quello che stiamo vivendo.
“Se vogliamo stare al passo con un mondo che cambia continuamente, un mondo consapevole, la regola fondamentale deve essere la capacità di mettersi in discussione e di innovarsi sempre - ha detto Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero (che ha organizzato l’evento) - per questo motivo, iniziative di formazione come queste sono indispensabili. Dobbiamo avere la capacità di innovare e porre il cambiamento come bussola di riferimento. Questo territorio ha saputo finora crescere e ha le capacità per vincere la sfida anche oggi”.
Tra i temi affrontati anche l’“overtourism” legato al turismo enogastronomico. Francesco Tapinassi, direttore Toscana Promozione turistica e direttore scientifico Bto-Be Travel Onlife (Firenze, 22/29 novembre), ha offerto il punto di vista della sua Regione, tra le mete più desiderate al mondo, sul fenomeno, rilevando tra le criticità il “greenwashing” dei protocolli di sostenibilità - a discapito della concretezza nei propositi - e la conseguente difficoltà nel definire i criteri di sostenibilità e reperire dati statistici affidabili a riguardo.
Stefano Mosca, dg Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba (8 ottobre/4 dicembre) - evento certificato come sostenibile da Bureau Veritas Italia che, nel 2021, ha coinvolto 600.000 persone sul territorio - ha osservato che il rimbalzo post-Covid in Langhe, Monferrato e Roero ha comportato un aumento improvviso della domanda, a fronte di insoddisfazione e difficoltà, nonostante l’aumento dei ricavati, nel mantenere lo standard qualitativo abituale da parte dell’offerta.
Spazio anche al digitale con la conference di Marika Marangella, influencer e community advisor che ha affrontato il tema dei nuovi media, concentrandosi su Tik Tok e i reels di Instagram, social media a cui bisogna adattarsi, ma senza snaturarsi mantenendo un’integrità e tenendo sempre occhio i competitor. Tik Tok, in particolare, in ambito food & wine è in piena espansione a differenza degli altri mercati “social” che ad oggi sono saturi.
Il Forum, è stato un momento per rafforzare ancora una volta il legame tra il settore turistico e quello enogastronomico “tirare le fila” dopo due anni di pandemia che hanno messo a dura prova i settori agroalimentare e turistico e che ancora devono affrontare sfide importanti in uno scenario incerto.
Per Roberta Milano, direttrice scientifica del “Food & Wine Tourism Forum”, realizzato con Fondazione Crc e Regione Piemonte, “il cambiamento, filo conduttore dell’edizione n. 5, si è presentato sotto varie forme e in ogni ambito sociale ed economico. Se dall’interessante ricerca di Ipsos presentata oggi emerge come questo sia un periodo cruciale di trasformazioni e transizioni vissute dagli italiani con un sentimento di felicità, allora possiamo dire, che il cambiamento va colto come un’opportunità”.

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