Amarone Opera Prima 2026 (175 x 100)
Consorzio Collio 2025 (175x100)
IL CASO

“Nessun elemento conferma l’intesa”: l’Agcm archivia l’istruttoria sul presunto cartello del vetro

Nove produttori erano accusati di aver concordato l’aumento dei prezzi per aggirare la concorrenza. Assovetro: “riconosciuta correttezza settore”
AGCM, ASSOVETRO, BOTTIGLIE, CARTELLO, CONCORRENZA, PREZZI, VETRO, Non Solo Vino
L’Agcm ha archiviato l’istruttoria sul presunto cartello del vetro

Si è conclusa con l’archiviazione l’istruttoria avviata a novembre 2023 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) sul cosiddetto “cartello del vetro”, il presunto accordo tra i produttori di bottiglie di vetro per il vino in relazione agli aumenti applicati ai clienti nel 2022. L’Autorithy ha, infatti, spiegato che “nel procedimento istruttorio non sono emersi elementi idonei a confermare la sussistenza di un’intesa tra le Parti, nella forma di accordo o pratica concordata, avente per oggetto e/o per effetto di falsare la concorrenza nel mercato delle bottiglie di vetro per il vino”.
L’Agcm aveva avviato il procedimento a novembre 2023 dopo aver ricevuto delle segnalazioni (tra cui una proveniente dalla piattaforma di whistleblowing dell’Autorità), ipotizzando un presunto accordo tra le società produttrici Berlin Packaging Italy, Bormioli Luigi, O-I Italy, Verallia Italia, Vetreria Cooperativa Piegarese, Vetreria Etrusca, Vetri Speciali, Vetropack Italia e Zignago Vetro nel richiedere ai propri clienti analoghi aumenti di prezzo delle bottiglie di vetro nello stesso arco temporale. Un coordinamento, presunto, sul quale pendeva l’ipotesi di pratica concordata al fine di evitare il confronto concorrenziale tra i principali operatori del settore.
“Si mette, così, finalmente fine a una vicenda che aveva messo in discussione la lealtà della concorrenza e la reputazione del settore - ha detto Marco Ravasi, presidente Assovetro, che tra le nove aziende indagate conta otto associate - in un periodo estremamente complesso e difficile, le vetrerie si sono trovate costrette a reagire tempestivamente e gli aumenti del costo delle bottiglie sono dipesi da fattori esogeni, quali l’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime. Importante è aver visto riconosciuta l’assoluta liceità della condotta delle vetrerie e aver stabilito la correttezza di un comparto che ha sempre servito al meglio i propri clienti”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli