Diciamocelo: l’idea di un vino rosso senza alcol fa un po’ paura. Ti aspetti qualcosa di triste, tipo succo d’uva con pretese. E invece no. Dopo tanti assaggi e tante perplessità, il nuovo vino rosso dealcolato della linea “Luigi Bosca”, storica Casa spumantiera di Canelli, riesce (piacevolmente) a spiazzare. È un’altra idea di vino. Niente moralismi salutisti: è semplicemente un modo diverso di stare al calice. Per chi vuole brindare, guidare dopo cena o solo fare una pausa senza rinunciare al gesto del vino. Bosca è stata tra le prime aziende, trent’anni fa, a credere nel potenziale dei vini no e low alcol, quando ancora il mercato non ne parlava. Oggi quel percorso trova una nuova espressione nel loro primo rosso dealcolato che si affianca alle proposte di bollicine zero, da anni esportati in molti Paesi nel mondo. Il risultato: un vino zero alcol dal color rosso rubino, dai profumi di frutti rossi e ciliegia, con note fresche e una piacevole acidità che lo rendono molto beverino. In bocca è leggero ma con una bella persistenza. Per chi è abituato al vino, può mancare un po’ quella sensazione tannica che asciuga e “sgrassa” il palato. È perfetto con le verdure e i primi piatti leggeri, come i ravioli ripieni di trevisana conditi con sugo di pomodoro o gli gnocchi di zucca con sugo di noci, ma anche con piatti di carne come il pollo alla griglia o il filetto di maiale arrosto con frutti rossi.
(Fiammetta Mussio)
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