Tutto ebbe inizio nel 1927 con l’acquisizione della tenuta Vila Dobrușa da parte di Maria e Iancu Râmniceanu: oggi Avincis, l’azienda vitivinicola nata da quel primo atto costitutivo, è gestita da Cristiana e Valeriu Stoica. Siamo nell’areale di Drăgășani, sul fiume Olt e qui Avincis conta su 50 ettari a vigneto. Le varietà allevate in prevalenza, come di consueto a queste latitudini, mixano sia vitigni locali che internazionali, così come negli uvaggi dei vini. Tra i vitigni di antica coltivazione ci sono Crâmpoșia Selecționată, Tămâioasa Românească, Feteasca Regală e Negru de Drăgășani, quest’ultimo in prevalenza assemblato in blend con l’internazionale Cabernet Sauvignon. Il Crâmpoșia Selecționată (noto anche come Carloganca) è un vitigno a bacca bianca di origine risalente all’epoca pre-romana, quando la regione tra il Danubio e i Monti Carpazi era abitata dai Daci. Una varietà però autosterile (i fiori non possono fruttificare con il proprio polline) e per eliminare questa sua caratteristica e renderla una varietà utilizzabile, un gruppo di ricercatori, nel 1972, creò la varietà Crâmpoşie Selecționată, attraverso un’ibridazione sessuale diretta tra Cramposie e Gordan. Il Crâmpoșie Selecṭionată 2024 possiede aromi dai rimandi al fiore di tiglio, alla mela e alla pera, anticipando una progressione gustativa morbida e fragrante, che termina in un finale persistente ed agrumato.
(fp)
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