Che la Germania sia storicamente uno dei mercati più importanti al mondo per il vino italiano, e che proprio dalla stessa terra tedesca sia iniziata in tempi non sospetti la conquista del mondo da parte del Prosecco, sono dati di fatto. Due fili rossi della storia del vino italiano che si sono intrecciati ancora una volta con il premio assegnato dal gruppo editoriale tedesco Meininger a Giancarlo Moretti Polegato, alla guida di Villa Sandi, una delle realtà più importanti e storiche della galassia del Prosecco, insignito del titolo di “International Wine Entrepreneur of the Year” nei “Meininger Award - Excellence in Wine & Spirits”, celebrati ieri sera alla vigilia della “ProWein”, a Dusseldorf, di scena da oggi al 17 marzo, nella città tedesca. Con Meininger che torna a premiare l'Italia, dunque, come fatto già nel recente passato con nomi di primissimo piano come Angelo Gaja, Gaetano Marzotto, la famiglia Lunelli del Gruppo Ferrari Trento, la famiglia Frescobaldi, la famiglia Planeta e la famiglia Mariani (Castello Banfi, Montalcino). Ma con Polegato, è la prima volta che il titolo viene assegnato ad un produttore dell’area del Prosecco, macro territorio tra la grande Doc, la storica Docg del Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Superiore, e la rampante Docg di Asolo Montello. A Giancarlo Moretti Polegato, dunque, “è stato riconosciuto il percorso imprenditoriale alla guida di Villa Sandi, storica azienda vitivinicola con sede a Crocetta del Montello. L’imprenditore, infatti, ha saputo interpretare con visione il potenziale del Prosecco, contribuendo a valorizzare nel mondo non solo un vino, ma anche uno stile di vita italiano, e promuovendo al contempo i territori di produzione quali destinazioni d’eccellenza del turismo del vino. Un impegno portato avanti nel tempo che ha aiutato a rafforzare l’identità internazionale delle bollicine venete, trasformando il vino in un ambasciatore di cultura, paesaggio e convivialità”.
“Ricevere questo riconoscimento è per me motivo di grande orgoglio: è un premio che non appartiene solo a Villa Sandi, ma ad un intero territorio - commenta Giancarlo Moretti Polegato, presidente Villa Sandi - ed a tutte le persone che, negli anni, hanno contribuito a far conoscere e apprezzare il Prosecco nel mondo. Le nostre bollicine sono un ambasciatore straordinario di bellezza, cultura e saper fare italiano, oltre a rappresentare oggi una delle espressioni più dinamiche dell’export vitivinicolo nazionale. Questo traguardo è il risultato di un impegno condiviso, costruito nel tempo grazie alla collaborazione tra produttori, istituzioni e comunità locali. È proprio facendo squadra che possiamo continuare a valorizzare e raccontare al mondo questo patrimonio unico, con la responsabilità di custodirlo e trasmetterlo alle generazioni future”.
Accanto all’attività produttiva, Moretti Polegato, “è stato, inoltre, tra i pionieri dell’enoturismo. Già all’inizio degli Anni Novanta del Novecento - ricorda una nota - ha aperto le porte di Villa Sandi ai visitatori, anticipando un modello di ospitalità che oggi rappresenta uno dei motori di sviluppo del turismo del vino. La villa palladiana del 1622 e le storiche cantine sotterranee sono diventate nel tempo una destinazione per appassionati provenienti da tutto il mondo, contribuendo a far conoscere il paesaggio vitivinicolo delle colline venete e la cultura del vino italiana. Questa visione ha portato Villa Sandi a diventare un punto di riferimento anche nel panorama dell’accoglienza enoturistica, con oltre 20.000 visitatori ogni anno e più di mezzo milione di presenze complessive dalla sua apertura al pubblico. Un percorso che ha trasformato la cantina in un luogo di incontro tra vino, cultura, paesaggio e ospitalità, dove l’esperienza enologica diventa parte integrante della narrazione del territorio”.
Queste dunque le motivazioni del premio assegnato da Meininger, che edita riviste come “Weinwirtschaft”, “Wine Business International”, “Sommelier” “ Fizz” e “Weinwelt”, e che ogni anno premia le personalità che si sono distinte nel panorama internazionale del vino e degli spirits per il loro contributo allo sviluppo del settore, nella produzione, nel commercio e nella promozione della cultura del vino. Con l’Italia ancora una volta sugli scudi.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




















































































































































































