02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
LA QUERELLE

Quell’elettrodotto in Toscana che rischia di far comparire tralicci dell’alta tensione a Bolgheri

Sarebbe un’opera connessa al Parco Eolico offshore flottante tra le isole Gorgona e Capraia e, se approvata, attraverserebbe anche Castagneto Carducci
BOLGHERI, CAPRAIA, CASTAGNETO CARDUCCI, CONSORZIO BOLGHERI E BOLGHERI SASSICAIA, ELETTRODOTTO, GORGONA, TOSCANA, TRALICCI, VIALE DEI CIPRESSI, Italia
Il Viale dei Cipressi di Bolgheri

Nell’Ottocento a “minacciare” la Maremma erano i bufali che si mangiavano tutte le piante. Così il Conte Guido Alberto della Gherardesca fece piantare i famosi cipressi lungo il Viale di Bolgheri, non solo perché belli, ma anche perché pratici (gli animali, infatti, non si sarebbero più avvicinati). E così, da allora, quei cipressi “alti e schietti van da San Guido in duplice filar”, come recitano i versi del grande poeta Giosué Carducci nella poesia “Davanti San Guido”, ma, ora, a minacciare la bellezza ed il romanticismo di questa immagine, a distanza di due secoli, potrebbero essere dei tralicci dell’alta tensione.
Non per forza lungo il Viale (il progetto finale non è ancora noto, ndr), ma, sicuramente, a Bolgheri, uno dei territori del vino più prestigiosi al mondo. O almeno, questo potrebbe accadere qualora venisse approvato il progetto sulle opere connesse alla realizzazione del Parco eolico offshore flottante nel mare tra le isole Gorgona e Capraia dell’Arcipelago Toscano. Tra queste c’è, infatti, la realizzazione di un elettrodotto 380 kv che collegherebbe la nuova stazione di Castellina Marittima, a cui da Rosignano si attaccherà l’impianto eolico flottante, alla stazione esistente di Cornia, a Suvereto.
Un tracciato da 45,2 km, di cui 43,5 km su linea aerea con tralicci di altezza tra 12 e 43 metri, che attraverserebbe 10 comuni della Costa degli Etruschi e della Val di Cornia. Castagneto Carducci compreso, il Comune in provincia di Livorno la cui frazione più illustre è proprio Bolgheri. La valutazione sull’impatto ambientale è in corso ed anche la Regione Toscana sarà chiamata ad esprimere il proprio parere.
Intanto, l’Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci ha avviato un tavolo di confronto proprio con il Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc: pur condividendo un necessario percorso di transizione energetica, spiegano, serve tuttavia l’equilibrio tra paesaggio, bellezza ed economia. L’impianto viene contestato sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale: il rischio è di compromettere l’integrità di un’area vitale per i vini che vi vengono prodotti, con l’impianto di tralicci che, inoltre, andrebbe a ridurre anche la superficie coltivabile (la denominazione Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc conta oggi 1.379 ettari vitati).
In un’intervista sul quotidiano “Il Tirreno” Albiera Antinori, ceo e presidente Marchesi Antinori, presente a Bolgheri con Tenuta Guado al Tasso, ha parlato di “situazione preoccupante” chiarendo che è sbagliato “dire sempre di no” a tutto a prescindere, ma riconoscendo che nel caso specifico debba “essere trovata una soluzione equilibrata”. Per esempio, “verificando prima quanta energia serva per un determinato territorio, come questa debba essere trasportata e poi, solo dopo, porsi il problema su dove mettere gli impianti”. E senza escludere a priori l’ipotesi di interrare i cavidotti: “anche se costa un po’ di più, in Toscana abbiamo il tema della bellezza del paesaggio che è da preservare così come le attività agricole”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli