Uno dei problemi cronici dell’agricoltura, compresa quella italiana che è una delle più importanti al mondo, riguarda la ricerca della manodopera. Forza lavoro necessaria per le operazioni di raccolta, ma che non sempre è facile da trovare tanto che, necessariamente, si guarda all’estero per “tamponare” il fabbisogno. Ma, anche in questo caso, ci può essere da fare i conti con la burocrazia, tempi che si allungano e procedure a volte poco semplici. Una soluzione, per migliorare ulteriormente l’incontro tra la domanda e l’offerta, a cui l’agricoltura italiana guarda, è quella di andare “direttamente” nei Paesi stranieri per formare la manodopera e specializzarla in vista di un inserimento lavorativo futuro. Ne aveva parlato recentemente, a WineNews, il dg Confagricoltura, Roberto Caponi, spiegando che “partiremo anche come Confagricoltura con progetti in Tunisia e Uzbekistan, rivolti a professionalità più elevate, penso a trattoristi e conduttori di mezzi meccanici”. Una volontà che è diventata pratica concreta con il corso per 16 trattoristi in programma a Tashkent (Uzbekistan) che partirà, con una prima sessione formativa, il 30 marzo, grazie al progetto di Confagricoltura con il Governo uzbeko che, spiega l’associazione degli imprenditori agricoli, “risponde concretamente all’esigenza di manodopera agricola delle imprese italiane e alla disponibilità di forza lavoro locale, con volontà di crescita professionale e inserimento in un contesto regolato e sicuro”.
L’iniziativa, che rientra nel perimetro del protocollo d’intesa siglato dal presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e dal Ministro dell’Agricoltura uzbeko, Ibrohim Abdurakhmonov, a ottobre 2025, a Palazzo della Valle a Roma, “rappresenta il primo passo di una collaborazione duratura che intende coinvolgere altri profili professionali. Confagricoltura è la prima organizzazione agricola italiana a lavorare con il Governo uzbeko in questa direzione, costruendo attivamente un modello replicabile di cooperazione internazionale, in grado di coniugare sviluppo agricolo, formazione e mobilità lavorativa qualificata”.
A Tashkent è stato programmato un incontro istituzionale tra il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il Ministro Abdurakhmonov, e il direttore della “Migration Agency under the Cabinet of ministers of the Republic of Uzbekistan”, Behzod Musayev, alla presenza del vicepresidente Confagricoltura, Luca Brondelli. Un incontro che “rappresenta un momento di forte convergenza tra le parti sullo sviluppo di un modello strutturato e innovativo di cooperazione in ambito agricolo: uno schema che Confagricoltura si dice pronta a proporre in altri Paesi dell’Asia Centrale interessati a collaborare”. Umana, società italiana specializzata nel recruiting, è partner di Confagricoltura nel progetto e coadiuva i corsi di formazione.
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