Diversificare i mercati di esportazione è un tema sempre più stringente per tante cantine del vino italiano. Guardando anche a Paesi vicini, in cui il consumo di vino italiano è già importante, ma può crescere ancora, e altri che, invece, iniziano a farsi conquistare dalla qualità e dalla varietà del vino del Belpaese. Come sono la Svezia, nel primo caso, e la Serbia, nel secondo, con Stoccolma (oggi, 27 aprile) e Belgrado (il 29 aprile), che ospitano le nuove tappe del “Simply Italian Great Wines”, il tour firmato Iem - International Exhibition Management, condotto da Marina Nedic e Giancarlo Voglino, tra le agenzie storiche in materia di internazionalizzazione del vino italiano, per promuoverlo e valorizzarlo nel mondo.
La Svezia, in particolare, emerge come uno dei pochi mercati in crescita nel 2025, per l’export del vino italiano, con 187,5 milioni di euro (+5,2% sul 2025, secondo i dati Istat analizzati da WineNews), con l’Italia che copre il 40-45% del mercato vinicolo svedese e mantiene la leadership assoluta nel segmento bio con una quota del 42%, trainata dal Prosecco. Più piccolo, ma di crescente interesse, è il mercato della Serbia, nel cuore dell’area balcanica e centro-orientale, una delle più dinamiche per il made in Italy: tra il 2019 e il 2024, le importazioni di vino italiano nell’area sono cresciute del +52%, con l’Italia prima fornitrice in 7 degli 11 Paesi analizzati ed una quota a valore superiore a un terzo del mercato complessivo. E con esportazioni di vino dall’Italia alla Serbia che, nel 2025, hanno toccato gli 8,6 milioni di euro.
Nelle due tappe, tra workshop commerciali, degustazioni guidate e walk-around tasting, tante le aziende ed i consorzi protagonisti (come il Consorzio del Vino Chianti ed il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano): da Masciarelli a Boscarelli, da Carpineto a Frescobaldi, da Marchesi Gondi a Tenuta Sette Ponti. Nella capitale svedese il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano apre le danze con una masterclass guidata da Susanne Berglund-Krantz, dal titolo “Vino Nobile di Montepulciano - Toscana: The History Teller”. A seguire, una masterclass è dedicata al Consorzio Vino Chianti, sempre guidata da Susanne Berglund-Krantz, dal titolo “Chianti Reloaded: Historical Codes, Future Visions”. Il percorso tra le regioni del Belpaese prosegue, poi, nel walk around tasting, che consente di degustare le migliori varietà di vini. A Belgrado, il programma inizierà con una masterclass dedicata al Consorzio Vino Chianti, intitolata “In the heart of Chianti: a journey through time and territory”, introdotta da Aleksandar Matejić, e poi un walk-around tasting alla scoperta del vino italiano. Che cerca di consolidare i suoi mercati già maturi, e di aprirne di nuovi, per crescere ancora.
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