Il rapporto del vino con i giovani da riconquistare, il caldissimo tema “vino e salute”, ma anche i mercati d’Italia e del mondo, con le loro grandi sfide, senza dimenticare il macrotema del cambiamento climatico, guardando anche al futuro, tra tendenze, sostenibilità, formazione di competenze, ma anche innovazioni scientifiche sul fronte delle varietà resistenti, della riduzione della gradazione alcolica dei vini, della fertilità dei suoli, e non solo, mentre nei calici saranno protagoniste le celebri bollicine del territorio, quelle del Prosecco (nelle sue declinazioni della Doc, del Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg e dell’Asolo Superiore Docg), ma anche i Metodo Classico d’Italia, lo Champagne, e gli altri vitigni autoctoni del territorio: è il ricco menù del Congresso Assoenologi n. 79, di scena nel territorio storico del Prosecco, tra Conegliano e la Fiera di Santa Lucia di Piave, dal 28 al 30 maggio.
Un Congresso dal quale “vogliamo lanciare messaggi molto importanti, visto il momento molto delicato e complesso che stiamo attraversando. Vogliamo capire, in maniera chiara, i motivi della crisi del vino, per poter reagire in maniera concreta: prendiamo atto che c’è un calo di consumi importante, ed anche preoccupante - commenta, a WineNews, il presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella - ma non mi strapperei i capelli perchè supereremo anche questa fase. Ma dobbiamo analizzare bene le cause, che siano dazi, aumento dei prezzi al consumo, cambiamento dei mercati e dei consumatori, salutismo e così via, per affrontarle con chiarezza e con professionalità. Senza indorare la pillola, e facendo anche scelte coraggiose, reagendo soprattutto agli attacchi sul tema “vino e salute” che arrivano da ogni fronte, e fanno solo gioco di chi urla di più”.
I lavori si apriranno il 28 maggio, nel Teatro Accademia di Conegliano, con gli interventi previsti del Commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, e del Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, prima di due talk. Uno sul tema “Vino e giovani: comprendere il cambiamento, rispondere alla sfida”, con gli interventi, tra gli altri, di Marianna Neri della cantina Casanova di Neri, uno dei marchi più famosi di Montalcino, il Progetto Cannonau con gli studenti dell’Università di Cagliari, Joanna Wołosz, capitana Imoco Volley Conegliano, e Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine Monitor Nomisma. L’altro, sul tema “Enoturismo: tra territorio, cultura e nuove sfide nel settore del vino”, con gli interventi di Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, Marina Montedoro, presidente Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Luca Zaia, presidente Consiglio Regionale del Veneto, Dario Stefàno, presidente Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo - Ceseo dell’Università Lumsa di Roma, e Matteo Zoppas, presidente Ita-Italian Trade Agency. In mezzo, l’intervento sul tema “Vino e Salute” di Francesco Montorsi, primario dell’Unità di Urologia all’Ospedale San Raffaele di Milano. A concludere i lavori il dialogo con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, “Personaggio dell’Anno” 2026 di Assoenologi, e la consegna di premi speciali e riconoscimenti (tra cui quello ad Alessandro Regoli, direttore WineNews, ndr). Il 29 maggio, i lavori della mattinata si aprono con il focus sui principali mercati internazionali, a cura di Denis Pantini, e con una riflessione su tema della “gestione aziendale” con uno dei più preparati manager del vino italiano, Renzo Cotarella, ad Marchesi Antinori, mentre René Sorrentino, ad Ges Sorrentino, approfondirà lo stato dell’arte del mercato di Germania, il più importante, insieme agli Usa, per il vino italiano. E se sul piatto ci saranno anche riflessioni su tematiche come digitalizzazione e innovazione, reti di filiera e non solo, da segnalare è la relazione tecnica del professor Michele Faralli dell’Università di Trento su “Il clima che cambia la viticoltura: quattro decadi di evoluzione bioclimatica, fenologica, produttiva e qualitativa del vigneto”, prima della degustazione tecnica che vedrà nei calici i vini Metodo Classico italiani e gli Champagne, seguita dalle visite alle cantine del territorio di Conegliano e di Valdobbiadene. Il 30 maggio, invece, i lavori si apriranno parlando di sostenibilità, futuro del vino tra consumi e tendenze, e formazione. Mentre, tra ricerca e attualità, saranno sotto i riflettori le relazioni tecniche della professoressa Viviana Corich dell’Università di Padova sulla “Riduzione della gradazione alcolica dei vini mediante gestione della fermentazione”, e di Riccardo Velasco, direttore Crea Conegliano, dedicata alle “Nuove varietà e cloni ottenuti mediante tecniche di miglioramento genetico diverse come Tea, fast breeding, ibridazione”, prima della degustazione tecnica “Non solo Prosecco: i vitigni autoctoni del territorio”. A seguire, focus sulla relazione sulle “Tecniche di coltivazione per migliorare la qualità dei suoli” a cura di Lorenzo Furlan, della Direzione Innovazione e Sperimentazione di Veneto Agricoltura, per poi passare ad un tributo a “Il Cerletti e il suo territorio: una storia lunga 150 anni - Un confronto su passato, presente e futuro della Scuola che ha fatto grande Conegliano”, dedicato alla più antica Scuola Enologica del Regno d’Italia, ed alla tavola rotonda “ Vino, territori, identità”, con i vertici dei diversi consorzi della “galassia Prosecco”, che poi si sarà protagonista nei calici della degustazione dedicata a “Il Prosecco e le sue denominazioni”.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026