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LO SCENARIO

27 milioni di euro per la ricerca e la vitivinicoltura del futuro, con il Wine Research Team

Il nuovo corso della rete di imprese del vino (con Università di Pollenzo e Fondazione Mach) con il grande supporto delle risorse del Pnrr
CARLO PETRINI, FONDAZIONE MACH, INNOVAZIONE, PNRR, SLOW FOOD, UNIVERSITÀ DI SCIENZE GASTRONOMICHE DI POLLENZO, VITIVINICOLTURA, WINE RESEARCH TEAM, Italia
27 milioni di euro per la ricerca e la vitivinicoltura del futuro, con Wine Research Team

27 milioni di euro in campo per la ricerca del futuro della vitivinicoltura, che arrivano in gran parte dal Pnrr, e che finanzieranno - con la gestione del Wine Research Team, fondato nel 2014 su impulso di Riccardo Cotarella, tra i più stimati enologi italiani nel mondo - 9 progetti per le imprese, e due in collaborazione con eccellenze italiane del mondo della ricerca e della cultura, uno con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, ed uno con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. È il nuovo corso Wrt (che mette insieme quasi 30 cantine da diverse regioni italiane, da Coppo in Piemonte a Di Majo Norante in Molise, da Famiglia Cotarella nel Lazio a Leone De Castris in Puglia, da MonteZovo in Veneto a San Salvatore in Campania, a Villa Sandi in Veneto, tra le altre), presentato, nei giorni scorsi, a Bra, terra natale di Carlo Petrini, recentemente scomparso, e ricordato insieme alla sorella Chiara Petrini (che ha ricevuto una targa commemorativa in memoria di “Carlin”).
In un progetto il cui valore aggiunto, ha sottolineato il presidente Vincenzo Tassinari, risiede nella capacità di fare sistema: “oggi il vino italiano rappresenta un punto di eccellenza dell’economia nazionale e un veicolo straordinario dei valori della qualità italiana nel mondo. Ma stiamo vivendo una fase complessa, caratterizzata da profondi cambiamenti economici e climatici. Queste sono le grandi sfide che abbiamo davanti. Chi investe in innovazione e ricerca investe nel futuro. I nostri progetti riguardano la sostenibilità delle produzioni, ma anche la loro efficienza. Sono temi di assoluta attualità. Dobbiamo mantenere la barra dritta e continuare a investire, anche nella comunicazione e nel rapporto con i giovani. Sono loro il futuro del vino e dobbiamo riuscire a coinvolgerli e a renderli protagonisti”. Un impegno, come detto, sostenuto da un investimento complessivo di 27 milioni di euro. “È una cifra che parla da sola - ha aggiunto Tassinari - ma, soprattutto, sono importanti gli obiettivi. Sono progetti che vanno nella direzione di un vino sempre più innovativo, sostenibile e vicino alle esigenze delle nuove generazioni”.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale applicata alla filiera vitivinicola. Un tema affrontato da Annabella Pascale, Ceo Tenuta di Artimino, a Carmignano, in Toscana, Villa Medicea ricca di storia, dove verrà attuato il progetto pilota “Wrt Futura”. “In realtà, conviviamo già con molta Intelligenza Artificiale. Utilizziamo droni, satelliti, sistemi di monitoraggio e grandi quantità di dati. Quello che spesso manca è la capacità di raccogliere e integrare tutte queste informazioni - ha osservato Pascale - l’Intelligenza Artificiale non deve essere vista come una minaccia. Spesso viene percepita con paura, come qualcosa che possa sostituire l’uomo. In realtà, il nostro obiettivo è esattamente l’opposto: fornire all’uomo strumenti migliori per prendere decisioni più consapevoli. Le aziende possiedono già enormi quantità di dati relativi ai vigneti, alle cantine, ai clienti e alla gestione aziendale - ha detto ancora - l’Intelligenza Artificiale consentirà di aggregare queste informazioni e trasformarle in valore”. Secondo Pascale, i benefici saranno concreti soprattutto sul fronte della sostenibilità: “potremo migliorare il controllo delle risorse idriche, dell’energia e di tutti quei processi nei quali oggi esistono ancora margini di dispersione. Formazione e innovazione saranno le chiavi per costruire un rapporto virtuoso tra tecnologia e competenze umane”.
Anche il professor Attilio Scienza, decano della ricerca in ambito vitivinicolo, ha insistito sul ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nel settore: “dobbiamo chiarire subito che stiamo parlando di Intelligenza Artificiale ristretta, cioè di strumenti che interpretano la realtà con finalità previsionali. In agricoltura e in viticoltura la previsione è fondamentale. Se si interviene quando il danno è già avvenuto, il danno resta. La priorità è costruire una solida infrastruttura informativa nazionale. Abbiamo tantissimi dati, ma sono spesso disorganizzati - ha sottolineato il professore - il primo lavoro da fare è creare grandi banche dati. Oggi siamo costretti ad attingere a dati raccolti in altri Paesi, come Francia e Australia, che, però, fanno riferimento a condizioni differenti dalle nostre. Occorre costruire una base di conoscenza italiana e allenare i sistemi di Intelligenza Artificiale sulle nostre specificità”.
Il ruolo dell’Università di Pollenzo è stato evidenziato dal professor Michele Antonio Fino, coordinatore del Master in Food Culture, Communication & Management: “Wrt è un grande progetto perché mette in connessione il vigneto, la cantina e la ricerca scientifica e tecnologica. Non è affatto scontato. Le aziende sono spesso concentrate sulle emergenze quotidiane e hanno poche occasioni per ragionare in maniera strategica. Il Wine Research Team offre proprio questa possibilità”. Con il Pnrr che rappresenta un’occasione storica: “si tratta di una opportunità oggettivamente irripetibile per produrre conoscenza e pensiero strategico. Non parliamo di interventi puntuali o di semplici investimenti tecnologici. Qui si lavora per trasformare le linee guida di sviluppo dell’intera filiera e per costruire un futuro che abbia una prospettiva generazionale”.
Come quella che ha avuto per tutta la sua vita e nel suo percorso in Slow Food, Carlo petrini. “Abbiamo bisogno di persone sagge, oneste e capaci di lavorare per il bene dell’intero settore, proprio come ha fatto lui”, ha detto, in collegamento, Riccardo Cotarella, presidente Comitato Scientifico Wrt.

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