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VINO & ARTE

Il vino diventa luce, immagine e movimento nell’installazione site-specific “L’Anima dell’Amarone”

La firma il maestro della videoarte Fabrizio Plessi per Monteleone21, la nuova sede di Masi, polo dell’enoturismo in Valpolicella

Un altro capitolo si aggiunge alla ormai consolidata collab tra il mondo del vino e quello dell’arte: “L’Anima dell’Amarone” è la nuova installazione che il maestro della videoarte Fabrizio Plessi ha realizzato per per Monteleone21, la nuova sede di Masi, già diventata una tra le più importanti realtà dell’enoturismo in Veneto. Nel fruttaio monumentale il flusso dell’Amarone, generato con l’intelligenza artificiale, discende attraverso quattro grandi archi, che ne evocano quasi un’origine divina, e prende forma attraverso quattro “Sandoli”: le barche veneziane che ricorrono nell’immaginario di Plessi, metafore del viaggio e della vita umana. A queste fanno da contrappunto le arele di bambù con uve in appassimento che, tra passato e futuro, richiamano la tradizione e il processo della nascita dell’Amarone. L’opera di Plessi prende vita anche in un raffinato catalogo, realizzato da Marsilio Arte, e in una serie limitata di bottiglie che si aggiungono alla collezione Costasera Contemporary Art, progetto che Masi propone da quasi vent’anni con etichette dell’Amarone Classico della Valpolicella firmate da artisti di tutto il mondo.
Il Fruttaio di Monteleone21, destinato ad ospitare colonne di graticci colmi d’uva, è stato concepito anche per accogliere il “fermento creativo” di prestigiosi artisti in un ambiente per sua natura evocativo. Per questo motivo sarà dedicato per un anno ad un’installazione site-specific di Fabrizio Plessi, che sin dagli anni Settanta esprime il suo pensiero con opere innovative e anticipatrici. Da sempre sensibile al fascino culturale ed edonistico del grande vino della Valpolicella, Plessi ha ideato questa installazione dove, agli elementi ancestrali del suo percorso artistico - l’acqua, il fuoco, la lava, il vento - l’artista ne aggiunge un altro: il vino.
Anche il packaging ideato dal maestro per l’annata “cinque stelle” del Costasera Masi 2006 riproduce il flusso impetuoso del vino: l’etichetta abbraccia e avvolge la bottiglia quasi a custodirne l’essenza, restituendo visivamente la forza e l’intensità del contenuto. Ogni bottiglia, custodita in un prezioso scrigno, diventa un oggetto unico, capace di veicolare un’esperienza estetica e narrativa, in cui la forza espressiva dell’opera si fonde con l’identità del vino.

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