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CAMBIAMENTO CLIMATICO

Caldo record, consigli pratici contro lo spreco di cibo messo a dura prova dalle alte temperature

A suggerire come conservarlo, è Too Good To Go, dall’aiutare il frigorifero a lavorare meglio al preparare gelati naturali fatti in casa
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Il caldo record mette a dura prova anche gli alimenti

Separare la frutta che accelera la maturazione, aiutare il frigorifero a lavorare meglio, recuperare la frutta molto matura con bevande fresche e anti-spreco, dare nuova vita alle verdure molto mature, congelare la frutta prima che sia troppo tardi, e trasformare ogni acquisto in un gesto contro lo spreco. Sono i 6 consigli pratici per conservare meglio il cibo e ridurre gli sprechi, stilati da Too Good To Go - l’azienda globale a impatto sociale che mette in contatto 120 milioni di utenti con 200.000 partner commerciali in 20 Paesi per salvare il cibo invenduto e impedirne lo spreco, e che, dal lancio nel 2016, ha contribuito a salvare oltre 600 milioni di pasti equivalenti a 1,6 milioni di tonnellate di Co2 evitate - nell’ondata di caldo che sta interessando l’Italia e che non mette a dure prova solo le persone, ma anche gli alimenti. Le alte temperature, infatti, accelerano la maturazione di frutta e verdura, rendono più difficile conservare correttamente il cibo e aumentano il rischio che prodotti ancora perfettamente commestibili vengano sprecati.
In un momento in cui gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti, evitare di sprecare il cibo è un gesto semplice che ciascuno può compiere ogni giorno. Secondo l’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, le perdite e lo spreco alimentare sono responsabili dell’8-10% delle emissioni globali di gas serra. Salvare il cibo significa, quindi, contribuire anche a ridurre il proprio impatto ambientale. Una lotta, quella agli sprechi, che passa anche e soprattutto dalle nostre case, dove, con qualche semplice accorgimento è possibile preservare più a lungo gli alimenti, ridurre ciò che finisce inutilmente nel cestino e valorizzare al meglio la propria spesa.
Per esempio, banane, mele e pomodori rilasciano naturalmente etilene, un gas che accelera la maturazione degli altri frutti. Tenerli separati aiuta a preservare più a lungo pesche, albicocche, meloni e altra frutta estiva. Nei giorni più caldi, se necessario, anche alcuni frutti possono essere riposti nel cassetto del frigorifero per rallentarne la maturazione. Con le alte temperature, poi, il frigorifero è sottoposto a uno sforzo maggiore. Evitare di riempirlo eccessivamente favorisce la circolazione dell’aria fredda e migliora la conservazione degli alimenti. È, inoltre, consigliabile limitare le aperture prolungate dello sportello e mantenere la temperatura tra 0 °C e 4 °C nella zona più fredda. Fragole ammaccate, pesche molto mature, agrumi o cetrioli che stanno perdendo freschezza possono diventare la base per acque aromatizzate, frullati o bevande fatte in casa. Basta aggiungere acqua, ghiaccio, succo di limone e qualche foglia di menta per ottenere una bevanda fresca e dissetante. Per chi pratica attività fisica all’aperto, un pizzico di sale può aiutare a reintegrare parte dei minerali persi con la sudorazione. Anche pomodori, peperoni e cetrioli che hanno perso consistenza sono spesso ancora perfetti per preparare gazpacho, creme fredde, vellutate estive o salse. Un modo semplice per evitare sprechi e portare in tavola un piatto fresco e ricco di gusto. Le banane molto mature possono, invece, essere tagliate a rondelle e congelate per preparare una “nice cream”, un gelato naturale senza zuccheri aggiunti. Anche altra frutta ormai prossima alla maturazione può essere congelata e riutilizzata in smoothie, frullati o dessert.
Ma, soprattutto, è il modo in cui facciamo la spesa può fare la differenza: salvando il cibo invenduto è possibile evitare che prodotti ancora buoni vengano sprecati, risparmiare sulla spesa e contribuire, con un gesto semplice, a ridurre l’impatto ambientale dello spreco alimentare.

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